Lazzaro: Palazzetto riaperto senza nulla osta antincendio?

Gio, 14/06/2018 - 17:20

Il polivalente coperto di Lazzaro, chiuso dal 2014, è stato riaperto e restituito alla cittadinanza, come comunicato lo scorso 27 ottobre attraverso gli Organi di Informazione dal Sindaco del Comune di Motta SG, Giovanni Verduci,.
Appresa la notizia abbiamo gioito, ma documentazione che la struttura fosse munita di tutte le autorizzazioni che garantissero la fruibilità in sicurezza, non ne abbiamo visto, sebbene da noi richiesta al Genio Civile e al Comune.
Recentemente dal sito istituzionale del Comune di Motta San Giovanni  siamo venuti a conoscenza di due determinazioni emesse dal Responsabile pro tempore del Settore IV Tecnico Manutentivo, nr. 19 pubblicata in data 23 maggio 2018 e n.93 del 5/4/2018 con le quali è stata liquidata la somma di 18 mila euro alla ditta esecutrice  di alcuni lavori, necessari per potere presentare al Comando dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria il progetto di variante alla conformità antincendio (SCIA Antincendio).
Ancora una volta è stato permesso che il polivalente coperto fosse frequentato senza il rilascio di tutte le autorizzazioni previste dalla legge.
Ma prima di  prendere queste importanti decisioni, non si leggono le carte? Non si consultano i tecnici comunali che per fortuna nel Comune di Motta abbondano.
Dopo una attenta lettura la nebulosa descrizione di dati e circostanze dell’avvenuta esecuzione dei lavori, che a nostro avviso si sarebbero dovuto eseguire in fase della costruzione del polivalente coperto, non possiamo non esprimere il nostro disappunto per la non ancora conclusione della pratica certificativa per l’agibilità  antincendio e quanto previsto dalla legge.
Il palazzetto è stato aperto e utilizzato in difformità e oggi ne abbiamo la conferma che i nostri dubbi erano fondati.
E’ sorprendente  per noi che ci riteniamo parte offesa   aver  chiesto al Genio Civile e al Comune di Motta San Giovanni la documentazione e non averla potuto ottenere.
In merito abbiamo interessato le competenti Istituzioni tra cui il Comando Provincile dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria,  al quale abbiamo chiesto di sapere se il Comune di Motta SG  abbia presentato la documentazione  (SCIA Antincendio) e se sia stato rilasciato il relativo  N.O. antincendio.
Alla notizia Stampa della riapertura del palazzetto coperto è intervenuto attraverso gli Organi di informazione anche il Consigliere di Minoranza Giuseppe Benedetto, ex vicesindaco uscente, ed è  sconvolgente apprendere dallo stesso, di avere insieme all’Amministrazione trascorsa compiuto decine di atti  e non aver riscontrato la mancanza di un  importante documento quale il nulla osta antincendio. Lo stesso consigliere nella nota stampa afferma che il palazzetto si riapre senza interventi strutturali, si riapre come era stato chiuso. Ovvero, aggiungiamo noi  senza tutte le autorizzazioni.  Dichiara altresì che andrà a fondo alla vicenda e chi ha sbagliato  se questo verrà accertato (perché mai non dovrebbe venire accertato), deve rispondere del danno ad una comunità privata della possibilità di fare sport, aggregazione, ecc .
Condividiamo pienamente su questo punto con il Consigliere Benedetto perché non si può scherzare con la vita delle persone, e non c’è dubbio che qualcuno abbia sbagliato, ma vogliamo  rammentargli che il palazzetto è stato aperto senza collaudo, senza agibilità e senza nulla osta antincendio, sotto l’Amministrazione del Sindaco pro  tempore Paolo Laganà di cui il Consigliere Benedetto era Vicesindaco,  quindi avrebbe dovuto sapere che la struttura non fosse munita di tutte le autorizzazioni previste dalle norme di legge e non avrebbe dovuto consentire che i fruitori fossero esposti a potenziali pericoli. Ci aspettiamo di conoscere l’esito degli approfondimenti che il Consigliere Benedetto ha dichiarato di svolgere, anche se non si comprende quali accertamenti deve svolgere, basta visionare il relativo fascicolo.
Resta da dire che l’evolversi dei fatti evidenzia in maniera chiara e pacifica che quello che interessa è soltanto la riapertura del palazzetto, se poi ci sono potenziali pericoli per i fruitori è un fatto semplicemente marginale, un aspetto burocratico. Per noi certamente non è così. Noi vogliamo garanzie sulla sicurezza della struttura.
Aspettiamo smentite in merito a quanto sopra.

Vincenzo CREA
Referente unico dell’ANCADIC
 e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

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