La speranza di salvarsi

Dom, 04/11/2018 - 16:20

Il pronostico favorisce lo schema tripolare: l’anno prossimo i 30 consiglieri regionali verranno fuori dal centrodestra (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia), dal Movimento 5 Stelle e dal Partito Democratico. Udc da un lato e Liberi e Uguali dall'altro avranno problemi a raggiungere il quorum. Per la formazione della sinistra sono alle porte altre scissioni e, almeno in provincia di Reggio Calabria, il dato di fatto che vede l’uscente Nocera messo in sicurezza dal suo nuovo grande elettore, Nino De Gaetano, avrà conseguenze. Chi è disposto a votarsi a sconfitta sicura nel confronto interno? Chi darà la disponibilità a fare da portatore d'acqua? Difficile assai fare la lista. Per l’Udc gioca un fatto a favore e uno contro. A favore: può dare casa all'uscente Peppe Neri, in rottura con il Partito Democratico, a chi non trova posto nelle liste di FI (che continua a incassare nuove disponibilità: Bagnato, Mattiani, Micari, Rispoli…), ai rampolli degli ex consiglieri regionali di lungo corso, Fedele, Tripodi, Nocera (che a marzo, però, hanno portato un risultato deludente), al Presidente dei sindaci dello Stretto Vizzari. Contro: chi si candida e non è eletto non può andare nel sottogoverno (l’Udc farà parte della coalizione di centrodestra che può vincere e gestire le nomine). Meglio fare un’avventura con poche speranze o fare il capo elettore di un probabile eletto di FI o della Lega o di Fd'I per trattarsi una postazione, se non addirittura virare per una candidatura in quei partiti? Il centrodestra è così sicuro di vincere che a Reggio che FI si è già dato a balli e sberleffi. Perché sopravviverà una stagione ancora alla sorte che sembra attenderla a livello nazionale. Il punto, dunque, è come ripensare FI. A fare i sovranisti ci pensano Lega e Fd’I, in FI si deve mantenere una posizione liberale e riformista. Nella Lega i gruppi dirigenti si pongono il problema del cammino che avranno davanti per tanti anni, in FI molti pensano a come sfruttare l'epilogo di “questo” centrodestra… Ogni sconfitta (e non c’è una sola elezione che da cinque anni non lo sia) viene negata, per non mettere in discussione il ruolo degli “eletti”. Il Governatore della Liguria Toti è drastico: “la classe dirigente di FI spera invano di salvarsi chiudendo porte e raccontando versioni di comodo ai militanti, agli elettori, al proprio capo e pure a se stessa”.

Autore: 
Federico Lago
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