La mediazione rende l’Ordine dei Commercialisti di Locri eccellenza d’Italia

Dom, 18/02/2018 - 17:00
Intervista ad Annalisa Certomà

Lo scorso 30 gennaio l’Ordine dei Dottori Commercialisti di Locri è stato tra i protagonisti della Convention organizzata dalla Fondazione ADR Commercialisti, indetta dal Consiglio Nazionale e incentrata sul tema della mediazione e della gestione della crisi del sovraindebitamento.
A spiegarci il perché della partecipazione a una tavola rotonda attorno alla quale hanno preso posto solo i tre migliori ordini dei commercialisti d’Italia (Firenze, Locri e Napoli), è venuta in redazione Annalisa Certomà, dal 2013 Responsabile dell’Organismo di Mediazione istituito presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Locri, nella Commissione Mediazione del Consiglio Nazionale e relatrice durante la Convention.
«Da quando è stata prevista nel sistema giuridico italiano, nel 2011, la mediazione ha attraversato un lungo processo di sperimentazione non sempre accolto senza scetticismo - ci spiega la Certomà. - L’Ordine dei Commercialisti di Locri, tuttavia, ha accolto questo cambiamento dal 2012 ed è da sempre in prima linea nella promozione di questo nuovo istituto giuridico non solo tra i cittadini, ma anche tra gli operatori commerciali e giuridici che rendono possibile la mediazione».
Ma che cos’è, esattamente, la mediazione?
«Si tratta di un istituto introdotto con un Decreto Legislativo del 2010 nel nostro sistema giuridico - continua la Dottoressa, - inizialmente con carattere transitorio e sperimentale, oggi divenuto strutturale grazie all’applicazione della legge 96/2017. Grazie a esso, il conflitto tra due parti si sposta dal Tribunale all’organismo di mediazione, presso il quale il mediatore, professionista che opera in condizione di assoluta imparzialità rispetto alle parti, ascolta le loro istanze e cerca di far loro raggiungere un accordo con un notevole risparmio di tempo e denaro. La mediazione, infatti, prevede la presenza dell’avvocato solo in qualità di assistente e deve obbligatoriamente concludersi entro tre mesi, al termine dei quali si produce un verbale che ha validità esecutiva in seguito alla sottoscrizione di entrambe le parti in causa e ha un costo commisurato al valore della causa stessa, ragion per cui i clienti, ancora prima di avviare il procedimento, sanno quanto andranno a spendere. Non solo: un ulteriore vantaggio di carattere fiscale è rappresentato dal riconoscimento del credito d’imposta commisurato all’indennità corrisposta dalle parti; in caso di successo della mediazione, infatti, il credito è riconosciuto entro il limite massimo di 500 euro, mentre nell’ipotesi di insuccesso è ridotto della metà.
«Nonostante si tratti di uno strumento messo a disposizione del cittadino accanto alla via ordinaria del processo civile, la mediazione è ancora oggi poco conosciuta perché, una volta elaborata la legge che la regolamenta, il legislatore non si è premurato di farla diffondere, un difetto al quale l’Ordine dei Commercialisti di Locri ha cercato di ovviare.
«Operando in questa direzione abbiamo infatti voluto far conoscere questo metodo alternativo rispetto a quello giudiziario per risolvere i conflitti avviando una collaborazione con l’Istituto Superiore “Mazzone” di Roccella Jonica, presso il quale è partito lo scorso gennaio un progetto che intendiamo allargare anche alle altre scuole del comprensorio. Accanto all’obiettivo di diffondere la “cultura della mediazione”, si darà ai giovani la possibilità di approfondire un argomento che potrebbe garantire uno sbocco lavorativo o indirizzare la loro scelta di un percorso universitario presso atenei che hanno nel loro piano di studi la specifica materia della mediazione.
«Accanto a questo progetto ne abbiamo inoltre messo in cantiere un secondo con il Tribunale di Locri, relativo alla “mediazione delegata”. Questo tipo di mediazione è quella che viene ordinata da un Giudice che intravede la possibilità che un processo già avviato possa risolversi in una mediazione. Da qui la necessità di determinare delle regole volte a disciplinare i rapporti tra processo e mediazione; in questa direzione il nostro ordine ha avviato una collaborazione con il tribunale di Locri che si tradurrà in un ciclo di incontri utile per comprendere i meccanismi e le criticità di questo particolare tipo di mediazione. Un percorso sicuramente innovativo poiché contribuirà a creare un “dialogo” tra il Giudice e il mediatore.
«Grazie a questo impegno sociale, alla produzione di un opuscolo informativo che lo stesso Consiglio Nazionale ha voluto diffondere presso tutti gli organismi di mediazione istituiti presso gli ordini territoriali dei commercialisti, e al gran numero di mediazioni che siamo riusciti a svolgere in questi anni, abbiamo ottenuto un posto alla tavola rotonda del 30 gennaio».
«Anche in questo ambito - è intervenuto a tal proposito il Presidente dei Commercialisti di Locri, Ettore Lacopo, - ci siamo voluti impegnare in prima linea per dare il nostro contributo alla diffusione e conoscenza di uno strumento giuridico nato per il cittadino, per trasformare il conflitto in educazione alla crescita e migliorare il rispetto degli altri e della cosa pubblica».

Autore: 
Jacopo Giuca
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