La Locride con i suoi gioielli culturali potrebbe vincere lo scudetto

Dom, 14/04/2019 - 12:20

Se giochi con Borja Valero e Gagliardini a centrocampo e con D’Ambrosio terzino non puoi vincere lo scudetto; se poi aggiungi le bizze del giocatore più forte e quelle della moglie, un allenatore non grandissimo e una società forse un po’ troppo accondiscendente, le complicazioni aumentano.
Anche se sei un interista incallito, davanti a una società che ti ha soffiato uno dei migliori laterali al mondo (Cancelo), che si permette il lusso di tenere Douglas Costa e Dybala in panchina, davanti ad una società solidissima come la Juve non puoi che accettare la sconfitta.
Il riferimento calcistico mi serve per fare un ragionamento sulla Locride, sulla Provincia di Reggio Calabria e sui gioielli del nostro territorio che se valorizzati, potrebbero metterci in condizioni di lottare per lo scudetto, in attesa magari di raggiungere i livelli della Juve.
I nostri beni culturali (i giocatori in campo) sono di primissimo livello, la squadra quindi ci sarebbe, il problema è di saperla mettere in campo e qui l’allenatore conta parecchio, è fondamentale.
Alcuni allenatori (i sindaci) forse non si impegnano come dovrebbero, spesso a dire il vero non hanno tutte  la colpe, qualche volta ci si mette anche l’arbitro… quello che a mio avviso non possono permettersi è di non conoscere le caratteristiche dei “gioielli di famiglia” e dei giocatori da schierare.
Potrebbe dare una mano l’Associazione dei Sindaci-Allenatori, attraverso un confronto scevro da campanilismi e proiettato in primis alla valorizzazione, o meglio alla consacrazione dei “gioielli” (i Cristiano Ronaldo per intenderci), non trascurando però l’importanza dei giocatori meno talentuosi (gli Oriali, i Gattuso) senza i quali le partite non si vincono.
Se un Sindaco di un Comune ha la fortuna di avere sul proprio territorio un bene di grandissimo valore, deve capire che il coinvolgimento dei Comuni vicini non è soltanto utile, ma indispensabile.
In questi giorni ho accompagnato alla Villa Romana di Casignana (insieme a alcune guide turistiche) un gruppo di professionisti di diversi Paesi Europei (impegnati in un’iniziativa a Gerace e Gioiosa Jonica) e due classi di un liceo Scientifico della Provincia di Parma.
L’interesse è stato enorme, la bellezza dei mosaici pavimentali, il sistema di riscaldamento delle terme e la grandezza del sito hanno colpito molto i visitatori stranieri, ma la cosa più gratificante è stata quella di ascoltare le considerazioni entusiastiche di ragazzi padani che non conoscendo affatto la Locride, se non  per i “soliti e noti fatti”, si sono ripromessi di ritornarci e di considerare la nostra zona come probabile meta della vacanza estiva.
L’incremento del settore turistico è possibile, vi sono alcuni elementi che fanno ben sperare e l’aumento delle presenze è la prova che qualcosa si sta muovendo anche da noi.
Vi sono altri elementi da considerare, non ultimi il boom del bergamotto e il successo del nostro vino al Vinitaly di Verona (ma questa non è una novità), con l’interesse sempre maggiore per questo settore (l’Italia ormai ha superato anche la Francia) da parte del mercato cinese e americano.
Aumentano giorno per giorno i gruppi organizzati che raggiungono i nostri luoghi, grazie soprattutto a quelli che io definisco “i facilitatori”, persone che conoscono i territori e che, animati da grande passione, trasferiscono le loro conoscenze.
Si prevede l’arrivo di molti cinesi nella nostra zona, ma qui il discorso si fa impegnativo perché (per dirla con Brunello Cucinelli che un po’ se ne intende) “i cinesi amano il lusso, non badano a spese” e forse, anzi sicuramente, non siamo preparati adeguatamente ad accoglierli.
L’Italia rappresenta a livello mondiale il Paese più allettante per la Cina, la Regione Calabria ha recentemente attivato sinergie turistiche con molti top manager cinesi, oltre che tedeschi e americani.
Dobbiamo quindi essere pronti, o per lo meno dovremmo attrezzarci in fretta, coniugando l’offerta  turistica destinata a un mercato più largo con l’offerta di eccellenza (magari prevedendo strutture di lusso e campi da golf, come qualcuno ritiene).
Non sarà facile riuscirci, è fondamentale il ruolo della Regione Calabria, anche se è difficile capire, per esempio, come si possa ragionare di prospettive del settore turistico, se ormai a distanza di un anno non si sa ancora nulla dei finanziamenti riguardanti il Bando sulla valorizzazione dei borghi, che prevedeva una spesa complessiva di 100 milioni di euro. Dobbiamo pensare che sono appannati i Direttori Sportivi e i vertici societari (i Marotta e gli Agnelli)?
Malgrado ciò, le condizioni iniziano a vedersi e bisogna provarci.
Facendo a meno del protagonismo di qualche allenatore e disponendo bene i giocatori in campo si può pensare in grande e puntare tra qualche anno anche alla Champions, anche se non si giocherà mai come l’Ajax.

Autore: 
Antonio Crinò
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