La componente riservata della 'ndrangheta

Dom, 15/04/2018 - 18:20

Nella 'ndrangheta ci sarebbe una componente riservata . Un ruolo di vertice ricoperto da soggetti riservati ma che, secondo un indagine coordinata dalla Dda reggina, sarebbero al centro degli interessi economico, politico e finanziari della Provincia di Reggio Calabria.
La componente riservata sarebbe chiamata a svolgere funzioni di direzione strategica, in simbiotico interscambio, con gli organismi organizzativi ed operativi.
Pensata e strutturata in ossequio alle indicazioni provenienti dagli andamenti evolutivi della organizzazione di tipo mafioso, registrati a partire dal 1969/70, prima, ed a conclusione della seconda guerra di mafia, dopo, in linea con le scelte di G. e P. DE STEFANO (entrambi deceduti), riconosciuti fondatori ed ideatori, nei primi anni 70 del secolo scorso (unitamente tra gli altri ai vertici delle cosche Piromalli, Nirta, Araniti, Libri, Mammoliti, Cataldo e Mazzaferro) della prima struttura riservata della 'ndrangheta denominata "A MAMMA SANTISSIMA" (LA SANTA), caratterizzata da regole speciali in grado di rimuovere e superare a favore dei suoi qualificati componenti i tradizionali divieti fissati dalle regole tradizionali della 'ndrangheta.
La riservata sarebbe dotata di poteri deliberativi, nell'ambito di una strutturazione di moderna concezione in grado di garantire l impermeabilità informativa, l agilità operativa, il proficuo perseguimento degli scopi programmati e la continua interrelazione con gli ulteriori soggetti inseriti nel medesimo contesto criminale, a questo collegati o contigui. Ed ancora sarebbe destinata ad estendere il programma criminoso della predetta organizzazione criminale negli ambiti strategici di maggior interesse con particolare riferimento a quelli politici, istituzionali, professionali, informativi, finanziari, imprenditoriali, bancari ed economici.
Inoltre questa particolare componente sarebbe destinata a consentire alle ulteriori componenti soggettive inserite in tali contesti oligopolistici, tra le quali quelle di seguito evidenziate, di darne concreta attuazione, avvalendosi anche di collaborazioni esterne. A questo si aggiunge che sarebbe incaricata di curare il coordinamento delle multiformi operazioni criminali riferibili al complessivo sistema criminale di tipo mafioso operante sul territorio nazionale ed all'estero, composto dalla 'ndrangheta di origine calabrese, dalle ulteriori organizzazioni di tipo mafioso (con particolare riferimento a Cosa nostra , alla Camorra ed alla Sacra corona unita ) e da strutture a carattere eversivo.
La parte apicale riservata sarebbe stata costituita al fine di: «individuare, programmare e coordinare le linee strategiche e di politica criminale della predetta organizzazione di tipo mafioso e del più ampio sistema criminale di riferimento; affidare la materiale attuazione in ambito locale del predetto programma criminoso ai membri di rango elevato (tra i quali quelli prima richiamati in relazione agli organismi di direzione organizzativa ed operativa) delle predette componenti visibili , operanti a loro volta attraverso le strutture tipiche delle rispettive articolazioni territoriali; agevolare l inserimento dei predetti vertici visibili negli ambiti strategici di interesse, attraverso l opera di soggetti insospettabili a loro collegati, molti dei quali operanti in ambito pubblico, a cui affidare la materiale esecuzione del predetto programma in tali più elevati contesti operativi; canalizzare le riservate informazioni a favore del complessivo sistema criminale da utilizzare principalmente al fine di sviare, eludere o depistare le attività investigative e di accertamento patrimoniale in corso di svolgimento; consolidare e rafforzare la presenza ed il ruolo del complessivo sistema criminale di tipo mafioso nei molteplici settori strategici di rilevanza nazionale ed estera, con particolare predilezione per quelli a carattere politico, istituzionale, professionale, informativo, finanziario, imprenditoriale, sanitario, bancario ed economico; aggiornare ed attualizzare il già esposto, ed articolato, programma criminoso, consolidando gli automatismi esecutivi e la evidente sincronia operativa tra le predette componenti visibili e la sua apicale componente segreta».

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