Ionica Running, quando la corsa ti cambia la vita

Lun, 16/04/2018 - 12:00

Ionica Running non si limita al solo running, con relativo riconoscimento Fidal e CONI, ma si apre anche a chi ama le gare non agonistiche e correre in mezzo alla natura.
"Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l'importante è quello che provi mentre stai correndo". Questo il motto della Ionica Running di Marina di Gioiosa gruppo guidato da Giuseppe Micelotta, che all'età di 39 anni ha scoperto la passione per la corsa e da allora non riesce più a farne a meno. E così, un anno fa, insieme ad alcuni appassionati di running, ha dato una famiglia a questo sport, considerandolo il miglior modo per tenersi in forma e scoprendo quanto possa essere più salutare farlo insieme. Ionica Running non si limita al solo running, con relativo riconoscimento Fidal e CONI, ma si apre anche a coloro che amano le gare non agonistiche e a chi preferisce la tecnica trail, una specialità della corsa a piedi che si svolge in ambiente naturale, molto di moda negli ultimi anni.
Far parte della squadra di Ionica Running significa anche poter partecipare a eventi sportivi internazionali come la Maratona di Roma. In mezzo ai 14.100 runners di ben 131 nazioni diverse che hanno preso parte alla Maratona di domenica scorsa, c'erano 6 atleti della Ionica Running, un buon numero considerando che sono stati 48 i calabresi presenti e 21 i reggini.
Ma la Ionica Running non è nuova a questi grandi eventi. Lo scorso 11 marzo ha partecipato alla 44esima edizione della Roma Ostia, la mezza maratona che si è svolta su un percorso di 21,097 km. Si tratta di una delle gare più affollate e partecipate d Italia a cui hanno preso parte in totale 12 mila atleti, che hanno corso dal palazzetto dello Sport di Roma fino ad Ostia, ripercorrendo lunghi tratti della vecchia strada che collegava la Capitale alla località balneare. Un banco di prova importante e per nulla scontato.
Da Ionica Running qualunque momento è quello giusto per iniziare a cimentarsi nella corsa. L'atleta più giovane ha 10 anni, il più anziano 55. Quel che è certo è che vengono rispettati i tempi di tutti. Perché non c'è fretta nella corsa. C'è ascolto del proprio corpo, del battito del cuore, del respiro. Non è una sfida contro nessuno ma desiderio di migliorarsi, di dare il massimo di se stessi, ma con la serena scoperta anche dei propri limiti che, se vissuti bene, possono essere superati.
E se una corsa può cambiarti la giornata, molte possono cambiarti la vita.
Quindi, cosa aspetti? Indossa le scarpe giuste e vai di fretta a conoscere la straordinaria famiglia di Ionica Running!

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