Il GOI torna a Siderno per discutere di etica e legalità

Mer, 09/05/2018 - 11:00

Seconda iniziativa pubblica nella Locride, nell’arco di appena un anno, della Massoneria Universale, Grande Oriente d’Italia. Il prossimo 17 maggio, infatti, presso l’Hotel President di Siderno, con inizio alle ore 17,30, si terrà un convegno aperto a tutti i cittadini sull’attualissimo tema “Etica e Legalità”, due aspetti tra loro strettamente connessi che devono sempre accompagnare la quotidianità di quanti intendono prodigarsi coi fatti, e non solo predicandola, nella costruzione di una società basata sul rispetto dei principi e dei valori. Il convegno è stato organizzato dal GOI in occasione del cinquantesimo anniversario della ri-fondazione (il 101° della fondazione) della Loggia  Massonica “Michele Bello” di Siderno. Il programma della manifestazione- illustrato in una locandina ufficiale su cui è riprodotta l’immagine del monumento eretto a Siderno in memoria delle vittime innocenti di mafia- prevede, in dettaglio, i saluti istituzionali del Maestro Venerabile della Loggia, Giuseppe Afflitto; del Presidente dei Maestri Venerabili (Collegio Circoscrizionale Calabria), Giuseppe Messina, e del Presidente del Comitato dei Sindaci della Locride, Rosario Rocca. Il tema del convegno sarà introdotto da Nicola Crimeni, avvocato, che modererà anche i lavori. Gli interventi saranno curati da: Avv. Armando Veneto, Presidente del Consiglio Camere Penali Italiane; Prof. Vincenzo Ferrari, Ordinario di Diritto Privato all’Unical; Don Nicola Commisso Meleca, Rettore Seminario Diocesi di Locri-Gerace;  Prof. Carlo Colloca, Sociologo dell’Università di Catania. Le conclusioni saranno tratta da Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia. Palazzo Giustiniani.
Quest’ultimo a maggio del 2017 (mese di piena primavera e, quindi, di metaforica rinascita e di risveglio anche delle libere coscienze) aveva partecipato a Gerace ad un’altra iniziativa pubblica, organizzata sempre dal GOI, per commemorare il 170° anniversario della fucilazione di cinque giovani intellettuali della Locride (2 ottobre 1847) condannati a morte per essersi ribellati al governo Borbonico e per aver chiesto la Costituzione. Questo seconda manifestazione pubblica, evidenziano gli organizzatori, e soprattutto la presenza del Gran Maestro, sono l’esempio lampante di come l’operato della Massoneria Universale sia finalizzato al miglioramento dell’uomo, e quindi dell’Umanità e non abbia nulla da temere da certa voluta disinformazione, a volte dovuta anche ad ignoranza, tesa a strumentalizzare e ad infangare secoli di storia della Libera Muratoria. La Legalità e l’Etica sono, infatti, valori fondamentali a cui la Massoneria Universale ispira ogni sua azione.

IL Maestro Venerabile
(dott. Giuseppe Afflitto)

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