Il bambino e i suoi bisogni nel 2014

Dom, 12/10/2014 - 17:32
Relazione alunno-insegnante: risorsa potenziale per comprendere le problematiche infantili

Un bambino che si alza continuamente dal proprio posto e perde facilmente l'attenzione, il ragazzino ostile che minaccia i compagni, la bambina alla quale viene urlato di essere disordinata a causa della scrittura poco lineare. Fenomeni quotidiani ai quali assistiamo tutti i giorni che purtroppo non vengono spesso compresi. Le maestre (vecchio stampo) che lamentano comportamenti poco adeguati ad un bambino di quell'età. “È  in terza elementare e ancora non sa leggere!”. Spesso e volentieri dietro un bambino che piange perché non vuole andare a scuola o che inventa storie che superano il nostro concetto di fantasia, si cela ben altro. Segnali impercettibili, a volte più che evidenti, che talvolta non vengono compresi come si dovrebbe. Forse non siamo coscienti che il ruolo dell'insegnante si fonda su un'importanza educativa che lascia un segno indelebile. Ricordiamo tutti la maestra che ci ha insegnato a scrivere, quella donna che con la sua mano sulla nostra ci aiutava a far comparire sul rigo una bella “a” tondeggiante. Così come ricordiamo i rimproveri davanti a tutta la classe, anche quella volta in cui non lo meritavamo. La maestra, quella attenta, conosce a fondo i bambini della propria classe. Può definirne pregi e difetti, gusti, modi di fare. È all'interno della scuola che un bambino ha modo di esprimersi sotto diverse sfaccettature. Potremmo riferire se rispetta le regole nei momenti di gioco, se spinto alla condivisione nel momento della ricreazione, se disposto a dare al suo aiuto ad un compagno in difficoltà, se ha un buon senso di auto-efficacia nel momento in cui gli viene assegnato un dato compito. Tutte queste dinamiche sono state a fondo studiate e approfondite da innumerevoli autori i quali riportano pagine e pagine di esperimenti. Tutto ciò presenta definizioni specifiche: talvolta si tratta di parole in lingua inglese che possono spaventare, ma che in realtà si riferiscono a situazioni giornaliere. Conoscere la psicologia dello sviluppo è fondamentale per qualsiasi persona ricopra un ruolo educativo. I nuovi corsi di laurea che preparano all'insegnamento presentano decine di materie (che talvolta possono sembrare ripetitive tra loro) che vedono come protagonista il bambino, non solo studiato nell'età dell'infanzia, ma ancor prima, a livello fetale. Diversi scienziati si sono interessati a studiare cosa fa bene al bambino già da quando egli si trova dentro la pancia della mamma. Per tali motivi, è fondamentale possedere le conoscenze necessarie per svolgere al meglio il proprio ruolo di insegnante. Ciò permette al bambino di crescere in modo sano: con ciò non si intende solamente dar lui il giusto nutrimento, ma anche percepire quali sono i suoi bisogni relazionali, sociali e così via. Per tali motivi può capitare che se un insegnante è poco aggiornato, manca degli strumenti adatti per captare eventuali problematiche. Il sistema scolastico odierno che restringe nuove assunzioni di personale laureato e adeguatamente formato non ha dato ancora spazio al famoso turnover, ovvero ricambio del personale. Le problematiche dei bambini sono cambiate rispetto al passato. Al giorno d'oggi un bambino che presenta forti difficoltà nella matematica non è più un “asino” come veniva un tempo definito, ma molto probabilmente, discalculico. La depressione, ad esempio, non è solamente un disturbo che riguarda la sfera adulta, ma può manifestarsi anche in bambini molto piccoli. Spesso è proprio l'insegnante che, dopo aver avvertito segnali ambigui, consiglia ai genitori di consultare uno psicologo. Si evince che il ruolo dell'insegnante ha un'importanza notevole, più di quanto possiamo immaginare. Dalla propria cattedra ha la possibilità di visionare l'intera classe e di accorgersi, se attento, di eventuali problematiche. I libri di testo ci insegnano che tutto parte da una buona capacità di osservazione. Per cui, dobbiamo saper guardare bene.

 

Autore: 
Sara Jacopetta
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