I miei 74 giorni a Villa Vittoria

Dom, 11/03/2018 - 16:40

Il rapporto che si è instaurato tra me ed il Dott. Giuseppe Curinga ha assunto da subito i caratteri della condivisione di intenti e obiettivi da raggiungere-traguardi fondamentali-atti ad affermare e temprare la mia già provata psiche, debilitata dagli eventi di cui mio malgrado sono stata protagonista. Ciò che distingue il Dott. Curinga è la sua capacità di instillare tranquillità interiore. Ha fatto in modo che io diventassi la tenace cacciatrice della mia identità…riuscendoci splendidamente. Ha saputo trasformare il timore in coraggio, ha debellato l’insicurezza di cui io ero afflitta, mutandola in certezza di voler continuare prepotentemente con tutto il fervore di cui necessita qualunque patologia per essere vinta! Nella Clinica, Egregiamente diretta dal Dott. Domenico Curinga, ho trovato molto di più di quanto io mi potessi aspettare: personale altamente qualificato, professionalità, assistenza adeguata di altissima qualità, umanità nel trattamento di terapie che avrebbero potuto implicare sofferenza… ecco ho avuto l’opportunità di saggiare la competenza adeguata a far si che il dolore non fosse più il problema, ma solo l’ ipotesi che si conclude con la tesi di soluzione definitiva: la scomparsa della causa patologica. Ringrazio di cuore il Terapista Marco Arone, che mi ha seguita durante il tragitto riabilitativo. Ha svolto un lavoro essenziale incoraggiandomi con l’umiltà nobilitante che alberga nei Grandi (quelli veri). Per concludere- senza alcuna pretesa di essere ritenuta una persona Aulica (gli Aulici, quasi sempre tediano)- vorrei esprimere a tutti voi,(Segretari, Cuochi, Operatori O.S.S., Infermieri, Terapisti, Staff Medico) che, nonostante le complicazioni politico-burocratiche, che condizionano la fluidità del nostro Servizio Sanitario Nazionale, svolgete al meglio il vostro lavoro, la mia gratitudine. Orgogliosamente affermo che rappresentate le vere eccellenze, gli eroi della nostra Sanità. Vi ringrazio vivamente: mi avete donato la voglia di continuare a sorridere e credere! “Grazie” è un abbraccio tramutato in parole…
la ex paziente
Sara Panetta

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