I boss tremano!

Dom, 22/04/2018 - 17:00

Il 17 aprile 2018- scolpitevi questa data nella vostra testa -Il consiglio regionale della Calabria ha approvato ad unanimità di voti la nuova legge antindrangheta. La vigilia è sta nervosa. Si parla di un summit convocato a Montalto nei primi giorni di aprile, al quale avrebbero partecipato i graduati di ndrangheta di tutte le province calabresi con la dote di “santa”, “vangelo”, “mastri di sgarro”, e “capi cosca”. Alla stessa sono stati presenti, sebbene incappucciati, alcuni esponenti della massoneria deviata.
Tutta la forza della ndrangheta e delle forze fiancheggiatrici è stata messa in campo. L’imperativo netto e categorico era : bloccare la legge antindrangheta.
Niente da fare!
Non sono valse le minacce ed ancor meno i tentativi di corruzione.
Questa volta gli ndranghetisti si sono trovati di fronte una barriera di uomini di ferro e di acciaio.
“La legge si farà a qualsiasi costo!” è stata la risposta dei consiglieri regionali, con una fermezza simile al famoso “non passeran” dei rivoluzionari spagnoli impegnati a fermare le falangi franchiste.
E la legge s’è fatta!
Si parla di molti capi ndrangheta che scoraggiati e disperati si sono resi latitanti; di proteste tra i detenuti in regime di 41 bis, di uno stato di prostrazione e di turbamento di tutti coloro che con la ndrangheta hanno rapporti di complicità mentre, è certo, che alcuni fiancheggiatori abbiano già trovato rifugio all’estero!
Sebbene umili e modesti come si addice a tutti i combattenti sull’esempio dei famosi “trecento” di Leonida, sembra ormai deciso che a Palazzo Campanella sarà collocato un marmo con poche asciutte parole per ricordare l’augusta data ed i nomi dei consiglieri regionali che si sono ricoperti di cotanto onore e di così tanta gloria.
Ci sono rischi per i nostri eroi ?
Non lo sappiamo! Quello che è certo che ad unanimità hanno deciso di rifiutare la scorta sebbene i prefetti avessero previsto una vigilanza 24 ore su 24 per ognuno di loro. Anzi, con supremo spregio del pericolo, nei prossimi giorni, “ronde” di consiglieri regionali saranno presenti in tutti i centri con una percentuale di ndranghetisti superiore al 27% in segno di superba sfida e di indomito coraggio dinanzi agli occhi increduli degli ultimi mafiosi!
Già si parla di un nuovo museo antindrangheta destinato a conservare le vestigia del famoso giorno: la penna con cui hanno firmato, gli occhiali de presidente della commissione antindrangheta, i fazzoletti intrise di lacrime di quanti non hanno trattenuto il pianto nel momento solenne in cui il presidente dell’assemblea ha dichiarato la legge approvata ad unanimità.
Noi che qualche volta siamo stati timidamente critici con l’attività del consiglio regionale dovremmo recitare dieci Confiteor a sera battendoci il petto.
Abbiamo scherzato. Perdonateci. Eppure la legge ci appare banale, scontata, inutile.
Frutto del pensiero unico dominante e di una visione ingessata della realtà.
Prodotto di forze politiche sostanzialmente morte e costrette pertanto ad infiocchettare pacchi vuoti destinate ad un “popolo cazzone”.
Non abbiate malanimo nei nostri confronti se vi diciamo che sarebbe stato molto più utile per sradicare la ndrangheta una semplice leggina di poche semplici parole con cui destinare i fondi finalizzati ai gruppi politici, alla strutture speciali, alle consulenze d’oro, ai vitalizi, alle pensioni mal calcolate ad un migliaio di giovani ricercatori e lavoratori che avrebbero così potuto restare in Calabria.
Ed ogni giovane libero ed impegnato si trasforma in sentinella contro la ndrangheta.
Non abbiatevene a male se ribadiamo che dimezzare i costi della burocrazia regionale più costosa d’Italia, ritoccare gli stipendi dei consiglieri regionali meglio pagati della Penisola, sarebbe stata opera egregia ed in grado di avvicinare i giovani alle Istituzioni e renderli così impermeabili al qualunquismo mafioso.
Certo voi riterrete le nostre osservazioni demagogiche e populiste.
Noi consideriamo la vostra legge non solo inutile ma sostanzialmente dannosa.
Perché?
Perché con la ndrangheta non si scherza.
Chi tra voi che coraggiosamente avete approvato la legge e noi modestissimi commentatori di provincia abbia finora scherzato saranno le future generazioni a stabilirlo.

Autore: 
Ilario Ammendolia
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