Gli ordini forensi riuniti per parlare dell’indipendenza dell’avvocato

Mar, 15/05/2018 - 11:40

Sul rilievo costituzionale della professione si è svolto  a Palmi il convegno organizzato dall’Unione regionale degli Ordini forensi della Calabria presieduta da Francesco Napoli, nel corso del quale il presidente del Consiglio nazionale forense Andrea Mascherin ha illustrato i contenuti e soprattutto le ragioni della proposta di modifica costituzionale tesa all’affermazione della libertà e dell’indipendenza dell’avvocato. L’incontro  ha coinvolto i 10 Ordini forensi della Regione. Tema forte quello trattato dal massimo esponente nazionale dell’Avvocatura che, richiamando l’autonomia della professione, ha ribadito la necessità che nella Carta Costituzionale, già comprensiva di diversi richiami al ruolo del difensore ed all’esercizio del diritto di difesa, venga inserito in maniera espressa che “la professione di avvocato è libera e indipendente”. Questione di rilievo e non di pura forma, ha sottolineato il presidente nazionale in quanto va ad incidere sull’esigenza di dover scongiurare interferenze con l’esercizio del potere giurisdizionale. “L’avvocatura – ha evidenziato Mascherin – già regola, equilibra e controlla dall’interno il funzionamento della giurisdizione, ma se essa non è libera, c’è il pericolo che intervenga un regolatore esterno al sistema e le conseguenze non saranno prevedibili, né gestibili”.

“In sintonia con l’innovativa proposta lanciata da Mascherin – ha evidenziato il presidente Napoli - l’Unione degli Ordini calabresi si farà promotrice dell’attenta riflessione di modifica costituzionale”. Altri temi sono stati poi trattati nel partecipato convegno: il  Cnf e il diritto di difesa nel mondo, le società tra avvocati e l’equo compenso, affidati ai consiglieri nazionali Rosa Capria, Antonio Baffa e Michele Salazar.

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