Gli oppositori interni al Pd si affidano alla via giudiziaria per abbattere Oliverio

Dom, 23/06/2019 - 19:18
Analisi del contesto regionale del partito democratico in una calda domenica di giugno

In questi giorni si fa sempre più intensa la discussione sul prossimo candidato del PD alla guida della Regione Calabria. Dopo la presenza di Zingaretti a Reggio Calabria fotografato in compagnia di Mario Oliverio e del suo gruppo dirigente, si è pensato subito a una definitiva benedizione del leader nazionale del PD per la riconferma del vecchio leone di San Giovanni in Fiore. Anche perché se valessero ancora le regole del vecchio PCI, il governatore che sta concludendo bene la sua legislatura, meriterebbe la riconferma, al massimo se comparisse un gruppo di oppositori si potrebbe pensare alle primarie, ma mai all’esclusione di Oliverio dalla candidatura. Ma nel Pd si respira un clima pessimo, la politica sembra essere divenuta l'ultimo degli assilli. Se persino un Emiliano, magistrato, governatore della Puglia, parla apertamente di complotto giudiziario ai suoi danni e ribadisce di volersi ricandidare “se non mi arrestano...” vuol dire che il limite è stato oltrepassato e non di poco. In Calabria attorno ad Oliverio è successo praticamente di tutto: la Cassazione che demolisce "Lande Desolate" affermando di un chiaro pregiudizio accusatorio non è bastata ai detrattori esterni ed interni, in una lotta che poco ha a che vedere con il bene comune. In particolare gli oppositori interni al Pd che avversano Mario Oliverio, affidano ormai apertamente le possibilità di bloccarne la candidatura alle prossime regionali ad un incidente giudiziario, possibilmente un bel arresto. Dopo l'assemblea del T Hotel con Orlando che doveva essere un agguato al governatore ma si è trasformata in trionfo e l'assemblea dei sindaci di Soverato che numerosi quanto trasversali agli schieramenti politici hanno chiesto una ricandidatura per continuare il lavoro a favore dei Comuni, il clima è da ultima spiaggia per chi aveva scommesso sulla non candidatura di Oliverio. Ma la politica? La democrazia? La giustizia? Il tutto con sullo sfondo le vicende del CSM, fra i quali protagonisti ricordiamo il duo Lotti /Ferri che qualche frequentazione in Calabria la vantano da tempo, per non parlare del metodo che ha portato alla nomina di alcuni importanti procuratori anche in Calabria, pubblicamente rivendicato da Matteo Renzi. Ora staremo a vedere le prossime mosse degli oppositori del presidente Oliverio.

 

 

Autore: 
Vladimir
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