Giovedì al MArRC la conferenza “L’intellighenzia al potere”

Mer, 27/06/2018 - 11:20

Giovedì 28 giugno 2018, alle ore 21 nella prima delle Notti d’Estate nella Terrazza del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, lo storico Prof. Pasquale Amato concluderà con la Conferenza sul tema “L’Intellighenzia al potere: Pitagora a Crotone e Pericle ad Atene” la sua Trilogìa “Tra Atene e Sparta. Viaggio nel variegato mondo ellenico delle Pòleis” nell’ambito del Ciclo di Storia Globale organizzato in collaborazione dalla direzione dello stesso Museo e dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Il relatore, che è Responsabile della Sezione Storia nel Comitato Scientifico del Cis, sarà introdotto dagli Interventi del Direttore del Museo Dott. Carmelo Malacrino e della dott.ssa Loreley Rosita Borruto, Presidente del Cis Calabria.

Il prof. Amato illustrerà “i cardini essenziali della sua rivisitazione storica di quelle due esperienze che hanno contribuito più di altre all’invenzione della civiltà ellenica”. Ha difatti scelto di soffermarsi in particolare su quei due momenti di eccellenza del percorso policromatico delle pòleis: “le felici e inimitabili stagioni che videro l’intellighenzia al potere con le leadership di Pitagora a Crotone (530-505 aC) e di Pericle ad Atene (462-429 aC). Non fu difatti casuale la coincidenza tra i governi di quei leaders e il massimo splendore raggiunto durante i loro periodi dalla polis magnogreca calabrese e dalla capitale culturale, artistica e morale nel secolo d’oro della civiltà ellenica. Si tratta di riflessioni e valutazioni che sono frutto di un approccio critico rispetto ai nodi fondamentali della storia, intesa come indagine permanente e innovativa sui nodi e passaggi decisivi del cammino dell’umanità”.

Amato trarrà infine le conclusioni del suo viaggio “nello straordinario laboratorio in cui l’universo ellenico delle pòleis inventò una grande civiltà grazie alla sua dinamica e vorticosa creatività, generata dalla competizione costante tra soggetti indipendenti e gelosi delle loro rispettive identità. 

I nostri progenitori furono i primi a inventare o rielaborare una molteplicità di conoscenze in uno spettro ampio di attività (la filosofia, la storia, la geografia, il teatro, la medicina, la matematica, la geometria) ed a sviluppare a livelli eccelsi tutte le forme d’arte. Furono i primi ad immaginare e sperimentare le più svariate forme di governo e di stato (dall’oligarchia alla tirannide e alla democrazia); i primi a riflettere sulla politica, a osservarla, a descriverla e commentarla elaborando teorie di scienza politica; i primi a ideare e organizzare i partiti come strumenti della lotta politica munendoli di programmi, linee di comportamento ed in talune fasi di strategie di vasto respiro”.

In quello scenario multiforme Atene e Sparta incarnarono le due concezioni più antitetiche di cultura, di società e di governo. Tuttavia, il filo conduttore comune di tutte le esperienze, anche le più contrapposte, fu lo spirito laico illuminista della polis, il passaggio che essa in vari modi rappresentò dal regno del mito alla sovranità della ragione”.

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