Gioiosa Ionica: presentato il volume che ricostruisce la storia del paese

Dom, 06/05/2018 - 18:40

Venerdì 27 aprile, presso la Biblioteca comunale “G. M. Pellicano” di Palazzo “Amaduri”, a Gioiosa Ionica, è stato presentato dal Club per l’UNESCO, dalla casa editrice Promocultura e da TeleMia il volume “Fonti per la storia di Gioiosa Jonica e del suo castello (XVI-XVIII secolo)”, scritto a quattro mani dall’architetto Carmine Laganà e dal Dirigente scolastico Giovanni Pittari. Il volume espone alcune fonti inedite sulla storia di Motta Gioiosa e del suo castello, che si trovano nell’Archivio di Stato di Napoli e nell’Archivio storico del Comune di Arena (VV). Si tratta della Platea del 1545 dei beni posseduti dal nobile Simone Caracciolo, degli Apprezzi della Terra di Gioiosa fatti nel 1678 e 1679 e dell’Inventario del Castello di Gioiosa del 14 febbraio 1776. Dopo i saluti istituzionali da parte del sindaco di Gioiosa Jonica, Salvatore Fuda, il Presidente del Club per l’UNESCO, Nicodemo Vitetta, alla presenza di un pubblico numeroso e attento, ha ringraziato i convenuti, gli autori, l’Editore Salvatore Cataldo, i relatori e ha poi dato la parola alla docente di Lettere Maria Fuda. La professoressa ha illustrato i punti salienti del volume, che offre numerosi spunti di analisi. Dai documenti emerge con chiarezza uno spaccato della vita sociale e dell’economia dell’antica Gioiosa. Nell’opera viene evidenziata, tra l’altro, per la prima volta, la presenza in paese, all’interno del sistema di fortificazione, di una terza porta (la Porta Maggiore), guarnita di baluardi e difesa da cannoni. Successivamente l’ingegnere Giuseppe Macrì ha illustrato le sue considerazioni sul volume e ha parlato dell’importanza, per uno storico, di lavorare su fonti di prima mano, non filtrate da interpretazioni che potrebbero essere fuorvianti. A questo punto hanno preso la parola gli autori del libro. L’architetto Carmine Laganà ha istituito un interessante raffronto fra la più antica immagine che noi possediamo dell’abitato di Gioiosa Ionica (un acquerello appartenente al Codice Romano Carratelli, risalente al 1500) e la descrizione che del castello e dell’abitato viene fatta nell’Apprezzo del 1678/79. Inoltre ha fatto rilevare come la descrizione delle numerose chiese del territorio sia dovuta a un ingegnere, quindi a un laico e non, come di solito avveniva, a un ecclesiastico che la effettuava in occasione della visita pastorale vescovile. Infine, Giovanni Pittari ha illustrato il paziente lavoro di ricerca archivistica svolto e ha rivendicato il proprio attaccamento e il proprio amore per Gioiosa Jonica, presso la quale ha esercitato la sua attività di Dirigente scolastico per un lungo periodo. Richiamandosi alla scuola delle “Annales”, ha voluto ricordare come sia impossibile conoscere la storia nella sua completezza e pervenire a una verità che sia assoluta e definitiva. Pittari ha inoltre annunciato che, a breve, seguiranno le pubblicazioni di altri volumi, tra i quali figura un volume dedicato alla memoria di Francesco Modafferi. Dopo un intervento dell’onorevole Carratelli, che ha gentilmente fornito l’immagine sulla copertina del volume, ha concluso la serata l’Assessore alla cultura del Comune di Gioiosa Jonica Lidia Ritorto, che ha ringraziato tutti i presenti per la partecipazione.

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