Gioiosa al voto: una corsa a tre?

Mer, 31/01/2018 - 12:00

Nonostante l’attenzione di questi giorni sia totalmente sbilanciata nei confronti delle Elezioni Politiche, all’interno dei nostri comuni cominciano i primi movimenti in vista delle Amministrative di maggio. Secondo i bene informati il quadro sarebbe anzi già piuttosto definito a Gioiosa Ionica, dove la corsa per il comune potrebbe essere una cosa a tre. Non vuole naturalmente mollare la presa il primo cittadino uscente, Salvatore Fuda, pronto a ripresentarsi con tutta la sua compagine eccezion fatta per i casi di Luca e Lidia Ritorto che, è giusto chiarirlo, avrebbero già informato chi di competenza di voler dare forfait non per dissidi ideologici ma per problemi personali. Nonostante l’andamento generale delle ultime amministrative abbia visto un fiorire di liste civiche, sembra proprio che durante la prossima tornata elettorale di Gioiosa sia pronto a tornare in prima linea il Partito Democratico con una propria lista a supporto della candidatura di Riccardo Modafferi o, in caso di accordo con l’associazione Carpe Diem, di Domenico Saverino (ma c’è chi raccomanda di osservare con attenzione ai movimenti di Luigi Greco, dell’ex assessore provinciale Antonio Scali e del figlio dell’ex sindaco Giuseppe Tarzia, Enrico). Com’è logico immaginare, dovesse concretizzarsi la formazione di una lista PD sarà ovviamente della partita anche la coalizione del centrodestra, pronto a puntare tutto su l’ex primo cittadino Domenico Loccisano o sull’ex vice sindaco Giuseppe Mazzaferro, ben informato sull’andamento amministrativo del comune nell’ultimo periodo considerata la sua natura di componente di minoranza in seno all’Amministrazione guidata da Salvatore Fuda. Quali che siano i candidati a sindaco e i partiti pronti a contendersi l’amministrazione del comune collinare della Vallata del Torbido, sembra certa la candidatura massiccia di giovani desiderosi di imprimere una svolta al proprio paese di residenza nelle posizioni di rincalzo ma, per avere dati più sicuri è necessario attendere l’esito delle elezioni del prossimo 4 marzo.

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