Fuda apre la campagna elettorale rilanciando il suo “modello”

Mar, 13/03/2018 - 12:00

Nonostante in Italia sia sempre all’ordine del giorno lo scontro tra coloro che credono che i migranti siano portatori di disagi e delinquenza e coloro che invece comprendono la loro necessità di fuga dalla fame e dalla guerra degli Stati di appartenenza, c’è chi, come il sindaco di Riace Mimmo Lucano o quello di Gioiosa Ionica Salvatore Fuda, ha dato vita a un “modello” di accoglienza in grado di creare non solo consapevolezza attorno alla condizione dello straniero ma, soprattutto, una perfetta integrazione tra diverse culture.
Durante l’incontro pubblico organizzato dal movimento civico “Gioiosa Bene Comune”, il primo cittadino ha imperniato proprio sull’accoglienza l’intervento con il quale ha rilanciato la propria candidatura in vista delle Elezioni Amministrative di maggio.
«In questi cinque anni di amministrazione c’è stato un grande impegno da parte mia e di coloro che mi hanno accompagnato - ha dichiarato Fuda illustrando i risultati ottenuti e chiedendo ai propri cittadini di rinnovargli la fiducia - e il risultato parla di una comunità più forte, di un paese preso come modello positivo. Abbiamo realizzato opere pubbliche per dieci milioni di euro e dato grande importanza alla prevenzione del dissesto idrogeologico con interventi costanti in fiumare e torrenti. Abbiamo sfruttato la possibilità, dataci dall’Agenzia dei Beni Confiscati, di dare spazi vitali alle nostre associazioni e fatto di tutto per permettere alla gente di lavorare, figurando tra i primi a presentare il rinnovo dei contratti dei precari e riorganizzando anche il servizio civile, che riteniamo sia una delle eccellenze di questi cinque anni».
In conclusione Fuda ha voluto lanciare un appello: «Iniziamo questa campagna elettorale riproponendo alla comunità il nostro modello e chiedendo di continuare a fare quello che abbiamo iniziato. Ho voluto praticare l’accoglienza, una scelta di cui vado orgoglioso e che ha portato benefici economici non indifferenti nel nostro paese, considerato che, ogni anno, l’indotto si aggira attorno al milione di Euro. Se questa dovesse essere la causa della nostra sconfitta sarò ancora più fiero di averlo fatto».
Una dichiarazione conclusiva che passa idealmente il testimone ai cittadini, che potranno così esprimere alle urne la loro soddisfazione o meno nei confronti del modello proposto.
Ma la campagna elettorale è appena cominciata e saranno sicuramente ancora molti i punti di scontro con le ancora non meglio definite compagini di opposizione.

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