FSI: sbalorditi da come si gestiscono gli ospedali di Locri e Polistena

Mer, 27/06/2018 - 16:20

La scrivente Organizzazione Sindacale è venuta a conoscenza della disposizione emanata dalla Direzione sanitaria aziendale con la quale si autorizza lo straordinario per il personale infermieristico e di supporto del Presidi Ospedalieri di Locri e Polistena.

Nel rilevare che l’art. 34 del Ccnl 1998/2001 prevede che lo straordinario non può essere utilizzato come fattore ordinario di programmazione del lavoro e che le prestazioni dello straordinario hanno carattere eccezionale,quindi il ricorso al lavoro straordinario è ammesso soltanto previo accordo tra il dipendente e il dirigente della Struttura non avendo carattere di obbligatorietà, dobbiamo constatare invece che agli Ospedali di Locri e Polistena il lavoro straordinario diventa un sistema, dunque, non è più straordinario ma un abuso

Quanto detto trova conferma nella nota prot. 35749 del 12 giugno 2018 con la quale il Direttore Sanitario Aziendale dispone “Considerate le criticità organizzative e gestionali che puntualmente vengono rappresentate a questa direzione per carenza di personale infermieristico e di supporto all’assistenza,criticità che tendono accuirsi nel periodo estivo perché bisogna garantire le ferie al personale, si ritiene utile autorizzare, nel limite contrattuale di 180 ore, il lavoro straordinario al personale infermieristico e di supporto all’assistenza disponibile per compensare le criticità organizzative delle diverse unità operative”. Prosegue “…..si crede quindi necessario che ai PP. OO. di Polistena  e Locri venga autorizzata la possibilità di assegnare ai dipendenti le ore di straordinario necessarie per far fronte, in tempo reale, alle varie emergenze organizzative al fine di garantire la continuità assistenziale ed evitare possibili rischi di interruzione di pubblico servizio”.

Lascia sbalorditi  l’approssimazione con cui si tenta di risolvere problemi rilevanti e non possiamo nascondere la nostra già nota preoccupazione in più occasioni espressa, per la grave carenza di personale, quando auspicavamo e indicavamo tra le varie soluzioni quella di attingere il personale attraverso la formulazione di una graduatoria a tempo determinato per le assenze dovute a congedi straordinari o lunghe malattie.

Intanto siamo arrivati alla stagione estiva, in molti reparti la situazione è al collasso, addirittura qualche responsabile ha già comunicato la riduzione dei posti letto disponibili e la Direzione Strategica dell’ASP ancora una volta ha dato dimostrazione dell’inefficienza organizzativa ed incapacità nell’affrontare concretamente le criticità lasciando il personale Medico e infermieristico al proprio destino, esposto continuamente ad elevati rischi alla propria incolumità, immaginando di risolvere il tutto attraverso l’utilizzo reiterato delle ore di lavoro straordinario contravvenendo al principio statuito dal Ccnl che lo straordinario “non deve essere utilizzato come fattore ordinario di gestione delle risorse umane!” deve solo essere usato in via eccezionale in caso di reale e circostanziata urgenza indifferibile!, dimenticando, inoltre, che in alcuni reparti queste ore sono già state  quasi tutte o parzialmente utilizzate dalla maggior parte degli operatori i quali sono già costretti a turni massacranti che rischiano di compromettere la propria salute e l’equilibrio psico fisico.

La situazione è critica e rimane tale nonostante le reiterate indicazioni fornite dalla FSI-USAE sulla dotazione organica che è mal distribuita e non tiene conto dei carichi di lavoro di ogni Unità Operativa; sulla questione degli “imboscati” allo scopo di impedire l’utilizzo del personale infermieristico nel ruolo amministrativo, soprattutto all’Ospedale di Locri, dove nei reparti di assistenza diretta agli ammalati vi è grave carenza di personale, mentre taluni, anche senza limitazioni gravi, vengono utilizzati per svolgere mansioni amministrative in vari uffici o addirittura in un ambulatorio ospedaliero  non previsto dall’Atto Aziendale a cui nessuno ad oggi ha inteso provvedere attraverso l’assunzione di quei provvedimenti atti a tutelare l’interesse concreto dell’Azienda, dell’utenza e dello stesso personale che qui opera con grande difficoltà.

La mancata assunzione di provvedimenti veri e concreti, è la causa del moltiplicarsi delle difficoltà in cui le Strutture Ospedaliere di questa Azienda continuano a versare e non può essere assolutamente il ricorso allo straordinario la soluzione per garantire la doverosa assistenza agli ammalati e far fronte alla criticità esistenti come la cronica carenza di risorse umane, in quanto non risolve il problema, e non possono essere i Lavoratori a dover sopperire alle mancate decisioni politiche e amministrative e ai vuoti di un sistema allo sfascio, pagando a caro prezzo sulla propria pelle e su quella dei cittadini utenti di questo territorio

IL SEGRETARIO TERRITORIALE

Emanuela Barbuto

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