Francesco Coluccio, un esempio

Lun, 14/01/2019 - 11:20

Forse nessuno si sarebbe mai aspettato che oggi mi sarei ritrovata qua a scrivere, o meglio, descrivere la tua immensa forza.
Mi sento in dovere di fare tutto ciò, mi sento debitrice tua, per tutto quello che mi hai insegnato/lasciato, ma soprattutto per chi come me e come te, si ritrova ad affrontare questo viaggio tortuoso.
Tutto ebbe inizio due anni fa, quando con un controllo si vide una macchia. Ecco, lì iniziarono le mille paure, le mille domande: Cos’è? Cosa succede?
E via con intervento, radio, chemio, caduta dei capelli, ecc ecc...
Mi si stringe il petto, ricordo ancora la tua chiamata: “Che fai? Hai da fare? Rasiamo i capelli?”
Tu, mio caro zio, hai tirato fuori tutta la tua forza, quella forza che ti ha aiutato a lottare e a sconfiggere quel mostro per la prima volta.
Sembrava andasse tutto per il meglio, o almeno essere sulla strada giusta.
Tu con le solite visite di controllo, io presa ad organizzare il mio matrimonio. Tu volevi essere partecipe di tutto, io che amavo e amo vederti e sentirti contento delle mie scelte.
Maggio 2018, il mio matrimonio.
Giugno 2018, solita visita per te, ma con un insolito risultato!
Mio caro zio, lui è tornato!
Si riparte.
Radio, forza e fede.
Esatto, forza e fede.
Questa volta il mostro è più grosso, non serve la chemio.
Sei stato forte, tanto che alla domanda “come stai?” rispondevi “sto bene, non vi preoccupate” mentre quei dolori aumentavano di giorno in giorno.
Sei stato forte quando noi cercavamo di esserlo per te, mentre eri tu a sostenerci.
Sei stato forte, quando volevo renderti più bello facendoti la barba, ma tu nascondevi il dolore e la stanchezza nello stare seduto.
Sei stato forte ancor di più in quei 5 mesi.
Sei stato forte fino all’ultimo tuo respiro.
Ci tengo a rendere pubblico che,
HAI VINTO TU!
12 novembre 2018
Mio zio è volato in cielo, ma quel mostro non lo ha mai spento!
Non esiste e non esisterà mai un Manuale per come sconfiggere il cancro, ma abbiate la forza e la fede che ha avuto lui.

Autore: 
Desirè Coluccio
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