Chi trova un parente perde un tesoro

Dom, 23/12/2018 - 12:20

Settimana dura quella appena trascorsa, la Locride si prepara al Natale ed è tutto un organizzare manifestazioni come se entro la fine dell’anno tutti debbano riuscire per forza a dimostrare quanto realizzato. Ma per quale ragione? Non si sa, questa sembra un interrogativo da non considerare. La Locride e la Calabria sono un territorio particolare, strano, molto strano. Così per noi il lavoro aumenta, e diventa difficile riuscire a seguire tutto e anche raccontarlo. Parto da un incontro che c’è stato a Siderno. Domenica si è tenuto un incontro per aprire ufficialmente il circolo della Lega di Siderno. Il commissario provinciale Michele Gullace ci ha comunicato che Michele Vitale è il primo coordinatore cittadino. Auguri a Michele che, anche se cambia casacca dopo molti anni passati alla guida di Forza Italia, ci confessa che per lui oggi il cambiamento è rappresentato da Salvini. Nel corso dell’incontro, dopo una serie di domande anche per sapere dove va la Lega alle prossime elezioni regionali, domande che non hanno ricevuto risposte certe, ho voluto ragionare con il coordinatore Gullace, dichiarando subito la mia solidarietà verso il deputato leghista calabrese Domenico Furgiuele. Il fatto: il deputato ha subito l’attacco dalla trasmissione televisiva Report, ove veniva accusato di ‘ndrangheta perché al suocero, Armando Mazzei, hanno sequestrato dei beni per associazione mafiosa. Furgiuele si è difeso dichiarando che l’unica sua colpa è essersi innamorato di sua moglie. Questo è il reato che, in fondo, gli si attribuisce. E nei confronti di chi si è macchiato di reato d’amore non posso che essere solidale, così come lo è lo stesso Gullace, al quale chiedo: così come è solidale con Furgiuele, lo è anche con il comune di Siderno? Vorrei ricordare, infatti, che nel decreto di scioglimento del consiglio comunale, firmato dal ministro degli Interni Matteo Salvini, non ci sono persone arrestate, nessun inquisito, nemmeno un avviso di garanzia. Il caso più eclatante riportato è quello di Paolo Fragomeni, consigliere comunale per ben sette legislature, in sei delle quali è filato tutto liscio, non ci sono stati problemi e non è stato mai citato; alla settima, invece, Paolo Fragomeni si trasforma tutt’a un tratto in mafioso, perché la sorella, più di 45 anni fa, ha sposato un uomo - tra l’altro assolto nell’unico processo in cui è stato coinvolto - che è fratello di Cosimino Commisso, il quale, dopo l’operazione Siderno Group, era considerato il capo dell’omonima cosca, nel 1990. Ora, se Furgiuele è innocente, come sostenuto dalla Lega e anche da noi, sicuramente è molto meno colpevole Paolo Fragomeni e ancor meno la città di Siderno che ha visto interrotto il sogno di rinascita con lo scioglimento. Mi aspetto, dunque, da lei delucidazioni a riguardo, signor Gullace, dal momento che ora rappresenta il partito del ministro degli Interni che ha modificato proprio in questi giorni la legge sullo scioglimento nel decreto sicurezza, lasciandone, però, tutte le storture intatte.
Nel frattempo mi sono preso la briga di cercare in giro possibili parentele pericolose, iniziando proprio da me. Sono andato a cercare tra tutti i miei parenti, e al momento non ho trovato nessuno nemmeno tra il cugino di terzo e quarto grado. Qualche giorno fa ero al comune e ho ascoltato delle strane grida nei corridoi; non ho riconosciuto le voci che venivano dal piano superiore, ma mi è rimasto impresso un cognome: Callipo. Qualcuno stava nominando l’avvocato Gaetano Callipo. Curioso come sono, sono andato a cercare chi fosse, e ho scoperto subito il motivo delle urla. Trovo subito un comunicato di Forza Italia di Siderno che inizia così: Ci risiamo!!! Con delibera n. 15 del 24.09.2018 la Commissione Straordinaria che amministra il Comune di Siderno ha conferito incarico all’avv. Gaetano Callipo, del Foro di Palmi, di adire il TAR di Reggio Calabria al fine di proporre n. 3 giudizi di “ incidente di ottemperanza” per la “modica” cifra di euro 5.125,60.
Quindi faccio i complimenti agli attenti Sgarlato e De Leo. Ancora più curioso ho cercato di capire cosa avesse di speciale questo avvocato e perché la commissione non avesse dato questo incarico agli avvocati del comune che, tra l’altro, sono già pagati per questo e perché i quattro avvocati che compongono il collegio legale hanno taciuto. Cercando ancora trovo un fratello e lo stesso avvocato in un’indagine della Questura di Reggio Calabria del 2008. Cosa dice? Pagina 20: inserito nella ‘ndrina Piromalli unitamente a Callipo Domenico. Callipo Domenico, è fratello dell’avvocato Callipo Gaetano nominato consulente del Comune di Gioia Tauro, con un compenso annuo di euro 27.900,00 con delibera della giunta comunale del 20/06/2006. Ricordiamo che questa inchiesta poi portò all’arresto di persone coinvolte tra Gioia Tauro e Rosarno. Inoltre, trovo questo nome anche in un’interrogazione parlamentare a risposta scritta 4-10839 presentata da Danila Nesci il 21 ottobre 2015 nella seduta n. 507. Maledette parentele, sempre presenti in Calabria. Andiamo avanti perché, dopo aver rivolto la mia solidarietà a questo avvocato, lo stesso lo troviamo con degli incarichi, sempre in via diretta, in molti altri comuni con la S come Siderno che hanno in comune pure il fatto di essere stati sciolti per mafia e, ancora più curioso, sono stati amministrati dagli stessi commissari… ops, gli stessi commissari? Certo che quando uno fa il suo lavoro, i risultati arrivano, anche i più aspettati.

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
Rubrica: 

Notizie correlate