Caulonia: consiglio comunale per assumere iniziative in merito all’Allaro

Ven, 27/01/2017 - 15:55

Su iniziativa del Sindaco del Comune di Caulonia, dr. Giovanni Riccio, si è riunito il Consiglio Comunale di Caulonia, con la partecipazione di un numeroso gruppo di Sindaci dei Comuni della Locride e dei rappresentanti di Associazioni ed Organizzazioni Sociali sensibili al problema, per discutere ed assumere debite iniziative volte a sollecitare e reclamare la risoluzione che attiene alla necessaria ricostruzione del ponte Allaro (sulla SS. 106) che è attesa da più di un anno da tutta la popolazione della Locride.
All’iniziativa hanno partecipato pure l’Assessore Regionale alle infrastrutture, Roberto Musmanno, ed il Consigliere Regionale Seby Romeo. Inoltre i Consiglieri Metropolitani Caterina Belcastro e Salvatore Fuda.
Al termine dell’incontro, che ha registrato la convergente determinazione di considerare urgente ed indifferibile l’esigenza di attuare l’atteso intervento di ricostruzione e la comune preoccupazione che l’ulteriore tenuta della residuale funzionalità della infrastruttura possa venire meno, dopo aver udito anche gli interventi delle rappresentanze presenti, i Sindaci si sono così determinati:

  • - Di richiedere all’ANAS di assumere con la massima celerità ogni determinazione tecnica e amministrativa per l’effettivo avvio dei lavori e di considerare debitamente le necessità derivanti dal crollo dell’ulteriore campata del ponte, avvenuto nell’evento alluvionale del 22/23 gennaio u.s., senza pregiudicare od interrompere il prosieguo dell’intervento avviato.
  • - Di prendere atto dell’impegno palesato dall’Assessore Regionale alle Infrastrutture, dr. Roberto Musmanno, di vigilare costantemente onde evitare possibili tempi morti sulla gestione dell’intervento.
  • - Di richiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di voler considerare la possibilità che venga assunto apposito provvedimento derogatorio delle normative e procedure ordinarie vigenti in materia di LL. PP., così come avvenne con la O.P.C.M. n. 3081/2000, riconoscendo lo stato di calamità e necessità del caso anche in considerazione che trattasi di infrastruttura di comunicazione a valenza interprovinciale  priva di adeguati percorsi alternativi e la cui interruzione cagionerebbe un intollerabile isolamento di numerose comunità della Locride dal sistema di vita sociale del comprensorio (sistema sanitario ed ospedaliero, scuole, uffici e servizi pubblici e privati).
  • - Di rivolgere al Ministero delle Infrastrutture e dell’Interno, ai Governi Regionale e Nazionale, un ennesimo appello affinché si tenga presente, inoltre, che l’effetto sociale derivante dalla scarsa efficacia risolutiva del problema è senz’altro negativo in quanto induce le popolazioni a presumere un atteggiamento di abbandono ed insufficienza operativa da parte dello Stato.

I Sindaci hanno dichiarato di attendere adeguati provvedimenti ed assicurazioni e preannunciano l’ulteriore assunzione di iniziative forti atte ad ottenere la definitiva risoluzione del problema.

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