Casa della legalità di Polsi: non ci fu infiltrazione nei lavori

Mer, 04/07/2018 - 19:40

Francesco Messineo, Giuseppe Iofrida e Giuseppe NIrta, imputati nel processo sui lavori alla Casa della legalità e della cultura di Polsi, sono stati assolti da ogni accusa dalla Corte d’appello di Reggio Calabria. Viene così archiviata definitivamente l’accusa lanciata in primo grado ai tre dalla Procura distrettuale reggina, che aveva chiesto la condanna a 7 anni di reclusione per associazione o, almeno, partecipazione esterna al sodalizio criminoso operante in San Luca. La sentenza conferma invece quella di primo grado emessa dal Tribunale di Locri, il 17 luglio 2014, con la quale i giudici avevano già accolto la tesi sostenuta dagli avvocati difensori secondo la quale i tre non avevano assunto alcuna specifica iniziativa atta a subappaltare i lavori né tantomeno avevano contribuito a escludere dal mercato i diretti concorrenti. Respinto dunque l’appello della Procura, restano adesso ai giudici 90 giorni per depositare le motivazioni della sentenza.

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