Caruso: “Fare politica senza sfumature di grigio è difficile”

Gio, 11/01/2018 - 09:00

Ho sempre saputo, perché mi è stato insegnato, che le regole si rispettano, nella vita come nella politica. Quotidianamente assisto invece alla violazione costante, pervicace di questo assioma. Perché la verità, al contrario della mia formazione, è che oggi non esiste alcuna regola. Questo fa di me un osservatore “sbagliato”, che guarda la realtà con una visione distorta. E così che io vedo “la cacciata” dell’assessore Roccisano come un fatto che risponde alla logica del periodo che stiamo vivendo: nessuna regola, pesce grande mangia pesce piccolo e non si pulisce nemmeno la bocca, anzi sputa la testa e le spine in faccia a tutti. E badate, sono di altra parte politica, tutto dovrei fare meno che difendere un avversario. Però, però però, parafrasando i conduttori di una nota trasmissione, sono fatto male, sono vecchio forse ma non riesco a liberarmi  della “prospettiva distorta”. Alla stessa logica rispondono le ennesime promesse di questa stantia campagna elettorale o i voli pindarici dei grillini. Mi chiedo a questo punto quanti come me abbiano questa visione strana, considerati i tempi, delle cose. Quanti vogliono ancora il rispetto delle regole. Quanti uomini politici soprattutto. Si, perché fra qualche mese io e milioni di Italiani andremo a consegnare il futuro dei nostri figli nelle mani di queste persone E allora mi interessa sapere se noi tutti avremo a governarci persone “vecchie”, con una “prospettiva distorta” come la nostra oppure persone “giovani”, figlie di questi tempi senza nessuna regola. E questa credo sia “la legge di Murphy”, perché a tutti noi deve interessare se il nostro politico di riferimento rispetta le regole oppure no. E se ci si accorge che non le rispetta non bisogna pensare che sia più furbo degli altri, che “sappia mettere le mani nei cassetti”, come si diceva di qualcuno (a mò di elogio questa è la cosa grave) in una recente campagna elettorale. Fare i furbi non è difficile, molti, anche mediocri, ci riescono. E’ fare politica in bianco e nero, senza sfumature di grigio che è difficile. E’ questo a mio avviso che dobbiamo chiedere ai nostri eletti, forse prima ancora della tessera di partito.

Giuseppe Caruso
VOLO

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