Carlo Belmondo: dalla Calabria un artista a tutto tondo!

Dom, 24/03/2019 - 18:20

Si definisce dolce, sensibile, premuroso e simpatico; ma anche molto puntiglioso e permaloso. Lui è Carlo Belmondo, cantautore, attore di cinema, fiction e teatro, con spettacoli in tutta Italia. Ha partecipato a “Colorado”, su Italia 1; “Eccezionale Veramente”su La7. Carlo nasce a Reggio Calabria il 16 ottobre 1982, nel suo percorso di vita ha “incrociato” Siderno, dal momento che durante l’infanzia, si recava spesso nel nostro paese in visita ai parenti, trascorrendo le sue giornate a giocare all’YMCA. Ma conosciamo meglio questo giovane talento che dimostra di essere molto legato alla famiglia e ai valori genuini.
Quando inizia il tuo percorso artistico?
All’età di 5 anni, all’asilo partecipavo a tutte le recite. Poi, all’età di 17 anni, a scuola arrivò un regista, cercava attori per una commedia “La Lisistrata”. Fui preso, per una parte minore, ma quando il protagonista si fece male, lo sostituì proprio io. Appena salito sul palco, ho sentito di essere nel posto giusto, esattamente dove dovevo essere, mi sentivo al sicuro.
Da quel momento hai deciso di seguire la strada del mondo dello spettacolo. Come sono stati gli inizi?
A Roma, mi sono iscritto all’Accademia di spettacolo “Corrado Pani” diretta da Pino e Claudio Insegno. È stato un periodo positivo, ottimista, anche se non semplice, perché ho fatto tanti sacrifici e lavori per mantenermi. Una volta ottenuto il diploma, ho iniziato a lavorare con Pino Insegno e, dopo un provino per uno spettacolo teatrale con Roberto Ciufoli, sono stato preso e ho lavorato tutta la stagione, in giro per l’Italia. Con Ciufoli si è creato un bellissimo rapporto, non solo professionale, ma soprattutto umano, tanto che è diventato il mio padrino di cresima.
Chi è la tua forza?
La mia famiglia, non mi hanno mai impedito di raggiungere il mio obiettivo, mi hanno sempre appoggiato e sostenuto, soprattutto nei momenti più difficili della mia vita.
Il tuo pensiero sulla vita?
Viviamo la vita sempre in cerca di qualcosa, raggiunto l’obiettivo ce ne poniamo un altro. Secondo me, è sbagliato viverla senza far nulla, aspettando che finisca, invece è bella ed è giusto godersela tutta.
Nel 2016, al Teatro Cilea di Reggio Calabria, interpreti Fra Bernardino. Com’è stato lavorare nella tua città?
Un’emozione indescrivibile, ho lavorato nei più bei teatri d’Italia, ma farlo nella tua terra è tutta un’altra cosa. È stato molto surreale, quando mi moriva San Francesco tra le braccia, piangevo così intensamente da far piangere lo stesso attore, che interpretava il Santo di Assisi.
Sei un ragazzo anche impegnato nel sociale. Vuoi raccontare il tuo rapporto con Avis Calabria?
Avis è la più grande organizzazione di volontariato del sangue italiana, sono diventato testimonial di questa campagna di sensibilizzazione e grazie a un cortometraggio realizzato per l’AVIS, ho conosciuto Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi. Sono diventati i miei padrini in Calabria e grazie a loro ho avuto la possibilità di lavorare nella mia terra. Giacomo, in particolare, è il mio secondo papà, mi ha sempre presentato a tutti come il suo successore e all’uscita del mio singolo, ho deciso di indossare i gemelli, da lui regalatemi, in occasione della mia cresima.
Venerdì scorso è uscito il tuo singolo dal titolo “Non illudermi”, prodotto da Massimo Di Cataldo. Mi racconti di questo progetto?
In realtà il brano parla di una storia vera, una friendzonata che ho vissuto sulla mia pelle e che ho messo su carta e su musica, come ho fatto con altre canzoni. Questa, però, l’ha ascoltata Massimo Di Cataldo e ha deciso di produrla.
Vivi a Roma da tanti anni, ma cosa pensi della Calabria quando hai modo di ritornare?
Vivo a Roma dal 2001, ma quando posso ritorno giù volentieri sia per la famiglia, sia per l’odore che ha la mia città: scendendo dall’aereo o dalla macchina la prima cosa che faccio è respirare forte, ha un odore bellissimo. Con gli anni è cambiata molto e anche in Calabria, adesso, ci sono delle realtà per gli artisti; questo mi rende felice, perché al Sud c’è gente veramente brava.
Cosa ti manca di più della tua Terra, quando ti trovi lontano?
In primis la famiglia, anche se siamo sempre in contatto abbiamo anche bisogno di vederci. Poi, come dicevo prima, l’aria, il paesaggio, i cornetti enormi, l’aperitivo da “Sottozero”, il gelato di “Cesare”e il caffè shakerato di “Fragomeni”. Insomma il cibo, se non si fosse capito…
Quali saranno i tuoi prossimi progetti?
Ho altri singoli pronti per essere incisi; uno, invece, è già stato inciso e spedito a Radio Italia per un concorso creato con Anas per sensibilizzare i giovani a non usare il telefono alla guida. Per ora il brano è di Radio Italia, ma tra pochi mesi potrò pubblicarlo.

Autore: 
Rosalba Topini
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