Cannizzaro: “A Reggio Calabria il sistema funziona così: parola di Falcomatà”

Mer, 08/11/2017 - 13:00

COMUNICATO STAMPA - Il consigliere regionale, Francesco Cannizzaro in un nota scrive:

“Parola del sindaco di Reggio Calabria: il sistema funziona così. E pazienza se poi sono i cittadini a pagare il prezzo più alto, se una città affonda letteralmente sotto l’incapacità dei suoi amministratori, se ogni giorno qualche ignaro lavoratore, studente o madre di famiglia esce di casa e rischia la vita, per colpa di un albero che precipita improvvisamente al suolo o per un nubifragio “improvviso” che nessuno poteva prevedere (a Palazzo San Giorgio). Un allerta meteo che non è sfuggita a nessuno in Calabria, perfino i giornali on-line riportavano il testo allarmante del comunicato-urgente della protezione civile: “I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e venti da forti a burrasca provenienti dai quadranti meridionali, possibili, inoltre, mareggiate lungo le coste esposte”. Ma cosa voleva che ci fosse scritto, tsunami in arrivo? E non colpevolizza nessuno? Ma stiamo scherzando. CHI ha sbagliato nel sottovalutare un messaggio così importante per l’incolumità pubblica e la sicurezza della nostra città non può non pagare. Basta con questo dilettantismo arrogante e pericoloso, infantile in tutti i suoi tentativi di deresponsabilizzarsi. Mentre la gente rischiava di affogare nelle proprie auto vivendo momenti di puro terrore, Falcomatà indossava un giubbino catarifrangente, ma non per prestare soccorso ai suoi cittadini, ma per supportare Oliverio nella sua gitarella reggina. Infatti, mentre Reggio Calabria annaspava, il governatore ha pensato bene di fare sopralluoghi intensi e produttivi sui luoghi “simbolo” della sua incisiva azione di governo regionale, “Cantiere Calabria”. Un tour elettorale, chiaramente, che il Presidente intende utilizzare per mostrare ai calabresi l’operato in corso di una progettazione attenta ed oculata, lo stato d’avanzamento di quelle opere che nella nostra provincia stanno prendendo definitivamente corpo, peccato per Oliverio che però sono tutte il frutto della precedente amministrazione di Centro Destra. Da folli pensare di accreditarsi sulla Gallico-Gambarie come meritevoli autori, quando la maxi-opera è stata fortemente voluta dall’intera comunità di amministratori della vallata, realizzata e soprattutto finanziata dall’amministrazione regionale targata Scopelliti. C’è di più, visto che nel corso di quest’anno sono stati appaltati altri due interventi mirati da 4 milioni di euro riguardanti il IV° Lotto e il V° Lotto dell’opera stessa, somme stanziate dalla ex-giunta di CDX della Provincia reggina ed approvate nel Piano Triennale delle opere pubbliche 2014-2016. Ma “Cantiere Calabria delle opere del Cdx” non si è fermato, ed è andato in visita anche all’istituto “L. da Vinci”, il liceo scientifico fiore all’occhiello della città metropolitana, esempio europeo di moderna organizzazione didattica e logistica, orgoglio di una eccellenza interamente amaranto. La scuola, che da meno di un anno è sottoposta ad un profondo restyling architettonico, diventerà un edificio più sicuro, moderno ed al passo con le nuove tecnologie, grazie al finanziamento di € 2.500.000,00 da parte sempre della ex-Amministrazione Provinciale di centrodestra di Reggio Calabria. Anche in questo caso spazio a foto, commenti propositivi e slogan elettorali, basati esclusivamente sui risultati del lavoro altrui. Sulla diga del menta e sulle certezze espresse sul luogo dal governatore della Calabria evito qualsiasi commento, invitando i calabresi a rivedere il servizio demoralizzante del noto inviato “pinuccio-rispondi” del programma Striscia la Notizia di ieri sera, proprio sulla diga, che combinazione infelice per Oliverio. Un “Cantiere Calabria” che se nelle intenzioni voleva essere un manifesto elettorale pro-Oliverio/Pd, si è rivelato un altro flop “epocale”. Che dire, usando le parole del primo cittadino di Reggio Calabria: il sistema funziona così, non colpevolizziamo nessuno”.

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