In Calabria una via dedicata a un martire gay

Lun, 06/11/2017 - 15:40

“Una via dedicata a un martire del pregiudizio, per il Sud, è ora realtà. Una cosa normale e al tempo stesso rivoluzionaria. Fino a dieci anni fa sarebbe apparso inimmaginabile, ma ora la strada è realtà e i Calabresi, in generale tutto il Sud, smentendo tutti i luoghi comuni, l'hanno accolta con entusiasmo. Questo prova che basta dimostrarsi compatti e determinati e che lo Stato e i giornalisti devono avere anche un po’ di 'palle’ come d’altra parte i cronisti calabresi dimostrano ogni giorno". Lo ha dichiarato il massmediologo Klaus Davi, primo firmatario della petizione che ha determinato l’assegnazione di una via a Ferdinando Caristena, martire della ‘Ndrangheta solo perché ritenuto gay, primo caso al mondo. “Un meraviglioso sogno si è avverato. La Calabria dà un chiaro, ennesimo segnale di volersi emancipare dalla sottocultura mafiosa. Un particolare grazie va a Federico Cafiero de Raho, al Prefetto Michele di Bari che hanno supportato l’idea dall’inizio e anche a Massimo Giletti per il sostengo morale e professionale in tutti questi anni, senza il quale queste operazioni non sarebbero state possibili e che per primo ha affrontato il tema della 'Ndrangheta la domenica pomeriggio in un contenitore televisivo di grande ascolto.”

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