A Bovalino la presentazione del libro “Corrado Alvaro e il cinema”

Mer, 27/02/2019 - 10:00

Non è facile definire Corrado Alvaro: romanziere, poeta, giornalista, traduttore, saggista, drammaturgo, critico teatrale, autore di sceneggiature, soggetti e collaborazioni per il cinema. Ha visto nascere – e a volte tramontare – mezzi, strumenti e stili comunicativi tra i più diversi. Ha diretto il quotidiano Il Popolo di Roma e il Risorgimento di Napoli, è stato tra i fondatori del “Sindacato Nazionale Scrittori”, direttore del Giornale Radio nell’Italia liberata del ’45 – costretto a dimettersi dopo solo un mese –, collaboratore di vari programmi radiofonici e televisivi e membro della Commissione Consultiva per l’aspetto culturale del costume nei programmi Tv (1954- 1956). Ma esiste un tratto caratteristico dell’autore di Gente in Aspromonte, in oltre trent’anni di attività culturale e lettura della contemporaneità, ed è la sua costante fedeltà alla Settima Musa.
Ossessionato da quest’arte “estremamente raffinata, e pure brutale e rozza”, da questa “nuova tragedia moderna, senza mediazioni né attenuanti”, Corrado Alvaro ha scritto di Cinema ogni qual volta gliene fosse data l’occasione (il suo primo articolo è del 1923 e l’ultimo del 1956, pochi mesi prima di morire).
Ma cos’è il Cinema? Un’“arte meccanica” che contribuisce alla stupidità umana, un anestetico per le coscienze, una “suggestione” che falsifica la realtà o un’arte che, al pari della letteratura e del teatro, dovrebbe avere come fine la possibilità e la necessità di “illuminare la vita”, di “lavorare utilmente alla formazione della società”?
Oltre un centinaio di articoli e saggi (per lo più inediti) ci danno un quadro complessivo della ricerca compulsiva e spasmodica di Corrado Alvaro sulla Settima Arte, una visione critica e saggistica attraverso la quale – come ha scritto Gian Piero Brunetta – ha “interpretato fenomeni che al critico professionale sfuggivano, spostando continuamente l’attenzione ai fenomeni più svariati, dal cinema al film, dall’autore al fruitore, dal testo al contesto”.
MARIA CRISTINA BRIGUGLIO
Maria Cristina Briguglio è docente di Italiano, Storia e Geografia negli Istituti Statali di Istruzione Secondaria. Ha conseguito la laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo presso l’Università di Roma La Sapienza, con una tesi su “I teatri alla Radio”, in collaborazione con Rai Radio Tre, e la laurea magistrale in “Testo, Linguaggi, Letteratura”, con una tesi di Letteratura Italiana su “Le donne di Corrado Alvaro tra realtà e mistero”.
Ha un Master Universitario di II° liv. In Didattica dell’Italiano come seconda lingua, presso l’Università della Calabria e ha frequentato corsi di perfezionamento in didattica della lingua italiana, scrittura creativa e cooperative learning.
Collabora con associazioni culturali, enti di formazione e premi letterari.
GIOVANNI SCARFÒ
Giovanni Scarfò, direttore della Cineteca della Calabria e Presidente del Centro Studi, Ricerche e Promozione Cinematografica “Francesco Misiano”. L’attività di Giovanni Scarfò si manifesta secondo la direttiva di una promozione umana e sociale nel campo della cultura cinematografica con la pubblicazione di libri e articoli sul cinema, la realizzazione di programmi televisivi, manifestazioni, produzioni e regie cinematografiche.
Ha pubblicato: “Corrado Alvaro Al Cinema,” “La Calabria nel cinema”, “Cinema e Mezzogiorno”, “Farmacinema”, “La Canzone d’Aspromonte“, “Cine Tour Calabria”.
Ha curato la regia dei docufilm: “Melissa 49/99” (1999), “Il caso Misiano” (2005), “La canzone d’Aspromonte” (2012), “Bellezze e Rovine: l’Italia – il Mezzogiorno – di Umberto Zanotti Bianco” (2014).
Ha collaborato alla sceneggiatura ed è il produttore esecutivo dei docufilm di Matteo Scarfò: “Anna, Teresa e le Resistenti“ (2010), “Bomb! Burning fantasy” (2015) e “l’Ultimo sole della notte” (2018).
Appuntamento a sabato 2 marzo 2019 - ore 18,00, presso il Caffè Letterario Mario La Cava, Corso Umberto I, 114, Bovalino.

Tel. 347.6912472
info@mariolacava.it
www.mariolacava.it

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