"Per anni eminenze grigie hanno tramato all'interno del PD"

Dom, 10/03/2019 - 12:20

Le primarie del PD di domenica scorsa hanno incoronato anche a Reggio Calabria Nicola Zingaretti, che ha trionfato con un distacco netto rispetto agli altri due candidati. Nel reggino, però, si è registrato il risultato più lusinghiero per Giachetti in Calabria. A sceglierlo è stato il 12,8% degli elettori, una percentuale che supera la media nazionale. Abbiamo intervistato il consigliere metropolitano Antonino Castorina, responsabile regionale della mozione Giachetti-Ascani e capogruppo del PD a Palazzo San Giorgio.
Il risultato ottenuto dalla mozione Giachetti a Reggio Calabria coincide con le sue aspettative?
Domenica 3 marzo si è celebrata una vera festa della democrazia, con 70 mila calabresi che hanno deciso di scendere in strada, documenti alla mano, e spendere due euro per dire la propria, per scegliere il nuovo segretario, per riprendersi lo spazio che i nostri militanti e simpatizzanti rivendicano a gran voce. Ciò detto il risultato ottenuto dalla mozione Giachetti-Ascani è un dato importante che rimarca ulteriormente la presenza di una base che si identifica con i valori democratici, moderati e riformisti del centro sinistra.
Alla vigilia delle primarie ha dichiarato: "Abbiamo coinvolto le migliori energie del nostro territorio nella precisa volontà di creare uno spazio politico riformista e moderato che non avrà la sua conclusione con le primarie ma il suo inizio". A che inizio faceva riferimento?
L’inizio di una nuova vita per il Partito Democratico, l’inizio di un nuovo percorso che deve necessariamente vedere il PD artefice del proprio destino, in linea con la volontà del popolo del centro sinistra. Un inizio che chiuda un capitolo buio, fatto di lotte intestine, guerre fratricide, di sabotaggi dall’interno e di reciproca diffidenza. Il nostro elettorato si è espresso, abbiamo un segretario al quale toccherà il difficile compito di riconciliare tutte le anime del partito e guidarlo fuori da quelle dinamiche che fino a qui hanno logorato il PD consegnando il paese a forze populiste, xenofobe, illiberali e incompetenti. Il progetto politico lanciato da Roberto Giachetti e Anna Ascani non si conclude certamente con le primarie, da oggi esiste e sarà formalizzato in Calabria come nel resto del Paese uno spazio politico che porterà avanti le sue idee in tutti gli appuntamenti che ci vedranno coinvolti.
Tra i quartieri in cui avete stravinto, c'è Archi. Qui Giacchetti ha conquistato 291 voti, contro i 135 di Zingaretti e i 109 di Martina. Come spiegare ai malpensanti una vittoria così schiacciante in quello che è considerato il quartiere roccaforte dei clan?
Archi è un quartiere di Reggio dove sono nato e cresciuto, è più popolato di alcuni comuni della città metropolitana ma resta un quartiere. Detto questo l’assonanza di Archi sempre e solo ai clan e alla ndrangheta è riduttivo oltre che irrispettoso della stragrande maggioranza della popolazione del quartiere, fatta di persone per bene che subiscono non solo l'evidente presenza della malavita ma anche il pregiudizio di chi vuole continuare a ghettizzare Archi solo e soltanto come roccaforte dei clan. Detto questo, noi come Amministrazione Comunale e Metropolitana abbiamo sempre creduto nella rinascita di questa zona abbandonata per anni e  sulla quale abbiamo intrapreso un radicale percorso di cambiamento. Penso all'apertura dell’asilo, a quella del centro civico, al rifacimento del campo di calcio. O ancora ai lavori per la palestra polifunzionale già iniziati e che a breve consegneremo, alla riapertura del Palapentimele chiuso per anni. Penso al rifacimento del manto stradale che ha interessato l’intero quartiere, agli interventi fatti sull’arredo urbano e alla raccolta  differenziata partita in modo sperimentale proprio nel quartiere e che ha prodotto risultati positivi passando dal 7% a oltre il 45%, la bonifica e messa in sicurezza del torrente Condorato, l’installazione delle telecamere di sicurezza e il potenziamento dell’illuminazione, la realizzazione delle nuove aule all’interno della scuola primaria. Per non parlare poi di quanto ancora non realizzato ma progettato come l’avvio dei lavori dell’ex Fiera con un finanziamento di circa sei milioni di euro previsti con i Patti per il Sud, voluti e seguiti personalmente dal sottoscritto e dal Sindaco Falcomatà insieme a Matteo Renzi. I cittadini hanno capito il nostro impegno, hanno apprezzato la nostra coerenza e hanno premiato l’azione amministrativa. Ad Archi, come secondo quartiere della città, sarebbe stato anomalo non ottenere un risultato importante come quello che abbiamo raggiunto, atteso che siamo stati primi anche a Gallina, a San Ferdinando, a Giffone, a Saline e in tanti altri centri della Calabria.
Tra i candidati alle primarie, Giachetti è stato l'unico ad assumere una posizione di rivendicazione limpida del lavoro svolto da Renzi e Gentiloni. La sua mancata vittoria è colpa delle esperienze pregresse oppure non è stato un candidato all'altezza delle esperienze pregresse?
Credo si sia creata una visione distorta dei cinque anni di governo a guida PD. Soltanto il tempo darà il giusto peso e un giudizio sereno e scevro da preconcetti che hanno certamente pesato nello spiegare al nostro elettorato la bontà della nostra proposta, che per noi resta un punto fermo dal quale ripartire. I danni che il governo giallo-verde a trazione salviniana sta creando rischiano di gravare sul paese, sulla popolazione, sulla nostra economia. L’incompetenza che il governo dimostra quotidianamente su questioni dirimenti come l’economia, le tasse, il lavoro, la scuola o i trasporti, così come in materia di sicurezza stanno relegando il nostro paese ai margini dello scenario europeo e globale. Il governo precedente aveva faticos