“Sono caduta nella tana del Bianconiglio”

Dom, 14/01/2018 - 11:00

«La verità è che si è deciso, a distanza di diversi mesi dall’inizio delle pressioni di chi, come la Regina di Cuori di “Alice nel Paese delle Meraviglie”, vuole la testa di Alice, di consegnare la mia testa al cerchio magico di questa Regina che, ovviamente, non è un personaggio femminile, come non lo è tutto il mondo forte della politica».
È con questa metafora che l’ex assessore Federica Roccisano ha spiegato alla stampa accorsa a Lamezia Terme mercoledì mattina la dinamica della sua estromissione dal Consiglio Regionale della Calabria. Nominata nel 2015 con il rimpasto resosi necessario in seguito all’inchiesta “Erga Omnes”, che obbligò agli arresti domiciliari mezza giunta regionale, la Roccisano nasce come assessore tecnico dalla chiara identità politica, condizione che la mette in una posizione davvero peculiare all’interno della “nuova” giunta regionale targata Mario Oliverio.
Con il senno di poi, e sulla base delle dichiarazioni rilasciate dall’ex assessore di Caulonia nell’ultima settimana, infatti, è venuto fuori come il ruolo della Roccisano sia stato oggetto di un tentativo di strumentalizzazione politica fin dal primo momento, ma anche che la Regina di Cuori di cui sopra non abbia trovato nell’Alice Roccisano terreno fertile a far prosperare il suo cerchio magico.
Nonostante i riferimenti non siano mancati, la nostra Federica non ha mai voluto fare esplicitamente il nome del suo tiranno, nemmeno nell’intervista che ci ha rilasciato e che vi riportiamo qui accanto, ma è piuttosto facile intuire che a tenere il fenicottero rosa in mano e a strepitare, paonazzo in volto, “Tagliatele la testa!”, sia stato in questi mesi il capogruppo del PD in Consiglio Regionale Sebi Romeo.
In questa favola dai risvolti amari, orientatasi nella tana della Regione Calabria attraverso i consigli sornioni dello Stregatto Nino De Gaetano, Federica ha trovato ad attenderla un mondo solo all’apparenza fatato, in cui quel pungente Brucaliffo che è la stampa regionale non ha fatto altro che stordirla di domande ridondanti, il Cappellaio Matto Maria Teresa Fragomeni, impegnata nella sempiterna ora del tè in compagnia del Leprotto Marzolino Enza Bruno Bossio, le ha assicurato che stava lavorando al meglio e il Bianconiglio Mario Oliverio, che l’ha attirata con il suo programma politico nella propria tana, l’ha solo apparentemente aiutata prima che lo stress lo convincesse ad accondiscendere al pestare di piedi della Regina.
Insomma, un pasticcio in salsa PD che lascia a dir poco perplessi, tanto più che ci troviamo ormai a ridosso della campagna elettorale. Dal canto suo, finalmente tornata nel mondo reale, Federica ne ha avute per tutti e per nessuno, facendoci capire di essere stata messa da parte per non essersi voluta piegare ai grandi burattinai di partito senza tuttavia farne mai esplicitamente i nomi.
Del Paese delle Meraviglie, in cui ciò che è continuerà a non essere e ciò che non è continuerà a essere, rimarrà adesso per Federica solo un ricordo lontano ma, per capire meglio il suo punto di vista, è forse opportuno lasciarle la parola…

Autore: 
Jacopo Giuca
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