“Mi hanno chiesto il tesserino di handicappato per vedere gratis un film”

Dom, 07/01/2018 - 18:40

Sono Oreste, tetraplegico, costretto in carrozzina dalla nascita. A Natale mi sono recato al multisala Lumière di Reggio Calabria con la mia famiglia e mi sono visto richiesto il tesserino di handicappato... ossia diverso... per entrare a vedere il film di Natale senza pagare il biglietto. Io non sono diverso da nessun altro ma mai nessuno mi aveva chiesto questo discriminante tesserino, né il pagamento in teatri, stadi o musei. Di fronte al disappunto della mia famiglia, gli addetti del cinema si sono rivolti in malo modo. La mortificazione è continuata fino a quando gli spettatori in fila all'ingresso hanno iniziato a protestare animatamente a quel vile atteggiamento nei miei confronti e a difendermi a tal punto che la direzione del cinema ha dovuto chiamare la polizia per calmare gli animi. Voglio ringraziare le persone che, difendendo i miei diritti, hanno dato testimonianza di grande civiltà e dignità. Ai titolari del cinema Lumière e ai loro dipendenti che il giorno di Natale hanno chiuso la porta in faccia a un disabile con modi arroganti e vili dico solo... vergogna!

Purtroppo esiste gente sfortunata che non sempre è all'altezza delle circostanze e che non sempre capisce quando è il caso di soffocare la propria superba ignoranza. È la gente insensibile, molti passi indietro rispetto agli altri. Lei, Oreste, è più fortunato di loro perché davanti al suo corpo e alla sua carrozzella cammina la sua anima.
Il direttore

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