“Mala depurazione”: la giustizia reggina sta cambiando in meglio

Sab, 29/09/2018 - 17:20

La Procura di Reggio Calabria ha sequestrato la scorsa settimana 14 impianti che servivano più a riciclare denaro che non a garantire effettivamente la corretta depurazione delle acque. Nonostante questa indagine abbia portato anche all’emanazione di diversi avvisi di garanzia per molti amministratori locali del reggino, tra cui figura anche il sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà, la notizia è passata sotto un inquietante silenzio politico e la stessa stampa, locale e nazionale, non ha approfondito l’argomento come sarebbe forse stato opportuno. A ritornare sull’argomento e sottolineare questo aspetto è stato, con l’ultimo episodio della sua videorubrica “Omissis”, il direttore del “Corriere della Calabria” Paolo Pollichieni, che legge nel compimento di questa indagine un’ulteriore testimonianza che qualcosa stia cambiando in meglio nella gestione della giustizia sul territorio. Pollichieni, infatti, sostiene che il fatto che la scelta della Procura guidata da Giovanni Bombardieri di sottoporre a indagine anche i prefetti e i commissari probabilmente coinvolti nella vicenda, sia un fatto semplice e scontato, eppure dirompente nella sua banalità, considerato che fino ad oggi non era mai stato preso un provvedimento di questo tipo. Secondo il direttore, infatti, questa decisione potrebbe una volta per tutte cambiare quello stato di cose per cui non è stato mai messo in dubbio l’operato di commissari prefettizi che pure non hanno minimamente intaccato il fenomeno mafioso all’interno dei comuni che hanno amministrato in seguito allo scioglimento dei consigli comunali, pratica particolarmente evidente nell’ambito della depurazione. Se, infatti, i depuratori non hanno funzionato dal 2011 al 2018, la colpa sarebbe da imputare a tutti coloro che hanno amministrato la materia in questo lasso di tempo, senza fare distinzione tra amministratori democraticamente eletti e prefetti o commissari. Una decisione giusta che purtroppo nel nostro territorio non è mai stata attuata nella maniera scontata che la sarebbe stata propria.

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