“Basta vittime sulla 106” pronti ad azioni legali per gli incidenti

Lun, 18/09/2017 - 16:40

COMUNICATO STAMPA - E’ una convenzione assai rilevante quella sottoscritta quest'oggi, lunedì 18 settembre 2017,  tra l'Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” e Studio 3A-Valore S.P.A., la più strutturata e qualificata società che opera in tutt'Italia nel campo della valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro e del risarcimento dei relativi danni, con particolare riferimento agli incidenti stradali.  

L’importante intesa, infatti, consente all’Associazione di avvalersi di un partner affidabile e autorevole attraverso il quale potrà determinare eventuali, future azioni legali decidendo di costituirsi parte civile in un processo penale nell’ambito di incidenti dove venga ravvisata una responsabilità, anche parziale, dovuta all’Ente proprietario o gestore della strada. Un partner autorevole che offre da oltre vent’anni ai danneggiati e ai familiari delle vittime la possibilità di ricevere ogni forma di tutela e assistenza per veder riconosciuti i propri diritti e ottenere giustizia in tutta Italia grazie alla dimensione e alla capillare diffusione nazionale di Studio 3A.

L’incontro tra le due parti e il conseguente accordo è stato raggiunto proprio oggi sulla S.S.106 a Sibari, un tempo culla della cultura europea, nel comune di Cassano All’Ionio, dove ha avuto luogo l’incontro tra il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, Ing. Fabio Pugliese, ed il Presidente di Studio 3A, dott. Ermes Trovò, giunto appositamente per l’occasione da Venezia, dove si trova la sede direzionale della società.

«Sono molto soddisfatto – dichiara Fabio Pugliese, Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – di questa convenzione, perché grazie ad essa potremo riuscire a gestire dei sinistri complessi con l’ausilio di una struttura che dispone di periti, investigatori, ricostruttori cinematici ed altri professionisti di primo piano che possono stabilire e dimostrare in modo scientifico e preciso ogni responsabilità nell’ambito di un incidente stradale. Noi siamo consapevoli che molti sinistri sono causati dall'imprudenza di chi guida ma sappiamo che a volte esistono responsabilità anche parziali di chi doveva svolgere bene il proprio dovere di proprietario e gestore della strada e non l'ha fatto. Tutto ciò da oggi non resterà impunito grazie a Studio 3A, che ringrazio perché ha voluto sposare la nostra causa dimostrandoci già da subito il suo convinto e sincero sostegno che non possiamo non apprezzare».

«In oltre vent'anni di esperienza in questo settore ci siamo imbattuti in tante, troppe tragedie che si sarebbero potute evitare se solo vi fosse stata più sensibilità della Pubblica Amministrazione per la sicurezza degli utenti della strada – aggiunge il dott. Ermes Trovò, Presidente di Studio 3A-Valore S.P.A. - E' uno dei motivi che ci ha spinto a creare all'interno della nostra struttura una sezione dedicata ai sinistri di particolare gravità, con tecnici e professionisti specializzati nella gestione di questi gravi casi. Le nostre battaglie - di questo si tratta avendo di fronte poteri molti forti - non le facciamo solo per le vittime e le loro famiglie ma anche per l'intera comunità, perché sono gli stessi danneggiati o i loro familiari a chiederci di andare fino in fondo affinché questi drammi non abbiano più a ripetersi. Non potevamo dunque restare indifferenti a questa proposta di collaborazione che va proprio in questa direzione e che riguarda una della arterie più pericolose d'Italia, la Statale Jonica che. non a caso, in Calabria viene chiamata la “Strada della morte”: oltre 600 vittime dal 1996 al 2014, 32 nel 2016, senza contare i feriti. Un bollettino di guerra. E, soprattutto, non potevamo non sostenere i progetti e le iniziative di questa meritoria e attivissima Associazione che tanto ha fatto, sta facendo e farà per la messa in sicurezza della SS 106: siamo noi a ringraziare il Presidente, il suo staff e tutti i volontari per l'opportunità che ci offrono di dare il nostro piccolo contributo a questa grande causa di civiltà».

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