‘ndrangheta: Schimizzi incontrò due compari prima di sparire

Mer, 20/09/2017 - 18:20

Paolo Schimizzi, scomparso nel settembre del 2008, incontrò due compari prima di sparire. Due persone delle quali si fidava e che gli diedero un appuntamento. Almeno secondo quanto riferisce un affiliato di 'Ndrangheta, appartenente a una famiglia reggina, incontrato da Klaus Davi e Alberto Micelotta alla periferia dei Reggio Calabria (intervista al link https://www.youtube.com/watch?v=r7lTVBKNmEw). Secondo l’intervistato, i due – Massimo Scarpella ed Eddy Milasi – gli diedero un appuntamento a Gallico. Dopodiché, di Schimizzi, non si seppe più nulla. A tutt’oggi non si sa che fine abbia fatto il pupillo di Giovanni Tegano, capo dell’omonimo clan, ora in carcere con numerose condanne a carico. Si sostenne che fosse stato lo stesso clan a farlo sparire, ma non fu mai provato. L’intervista è stata realizzata da Klaus Davi e Alberto Micelotta, in collaborazione con la redazione del network RTV di Reggio Calabria. 

Ecco il testo completo dell’intervista:
Klaus: Mi dica, cosa sa del caso Schimizzi?
NN: Si diceva che aveva persone, che si vedeva, persone fidate
K: Lui si era creato un micro clan?
NN: Sì, aveva creato il suo giro
K: Lui chi era? Una figura carismatica? Cosa aveva in più degli altri?
NN: Comandava! Era indifferente, comandava lui
K: Comandava per mandato di Giovanni o perché si era conquistato uno spazio da solo, qualcuno dice con Mario Audino?
NN: No, no, lui faceva, era lui
K: Era l’emanazione... quindi era ufficiale la cosa?
NN: Si, siccome alle altre famiglie non gli stava bene, perché lui voleva tutto...
K: Alle famiglie, come ai De Stefano?
NN: Sì ma anche nella sua famiglia stessa
K: Anche alla sua famiglia, tipo i Crudo... queste qua? suscitava invidia? forse esagerava anche?
NN: Non è che esagerava ma lui non finiva mai di fare casini, però c’era invidia, c’erano altre cose
K: Ma tu lo hai conosciuto Paolo?
NN: Lo ricordo bene: era con cappellino, metà anni 2000 circa...
K: Secondo te, a pelle, era forte per mandato o aveva una marcia in più rispetto a Crudo e agli altri?
NN: Aveva una marcia in più, era più intelligente, si dava da fare.
K: Il suocero lo aveva scelto perché aveva delle caratteristiche di leadership...
NN: Sì, giusto
K: Allora lui si era costituito i suoi fidati... cosa è successo allora quel giorno?
NN: Da come si dice aveva un appuntamento a Gallico, per quello che so io, con Giacomo Scarpella e con Eddy Milasi
K: Lui si doveva incontrare con loro?
NN: Per quello che so io sì 
K: Allora, lui si doveva incontrare con loro, a Gallico, con loro 2... allora lui si fidava?!
NN: Certo che si fidava, erano dei suoi... qualcuno ha organizzato la ‘trappola’;  Paolo si fidava di loro…
K: Sono stati usati ma erano consapevoli….dove si sono visti in quell’ultimo incontro?
NN: A Gallico, per quello che so io...
K: Perché la moglie, Caterina Utano, dice di averlo lasciato in quella via di Archi. Allora da Archi lui poi è andato a Gallico?
NN: Per quello che so io, sì. Non sapevo di Archi, lo sto sapendo adesso…. io sapevo Gallico
K: La moglie lo dice, dunque lui si incontra con questi 2 qua... Perché non ci sono state indagini in quella direzione?
NN: Eh non lo so, forse lo sa solo la famiglia: è successo un casino, lo hanno tradito…
K: È successo un casino perché qualcuno si è incazzato, perché questi 2 lo avevano venduto?
NN: So solo che per un anno, un anno e mezzo se ne sono andati da Reggio, Giacomo Scarpella era a Milano, Eddy non lo so dove ma per un po’ non si è visto...
K: Addirittura un anno e mezzo lasciarono Reggio, per paura di ritorsioni?
NN: Se ne sono andati... nel frattempo si aggiustavano le cose… credo che una mano l'abbia data anche Domenico Tegano, se restavano a Reggio non si poteva fare niente…
K: Tu mi hai detto una frase importante: l’omicidio Schimizzi, se si sapesse la verità, potrebbe scatenare un nuovo conflitto di mafia.
NN: Secondo me, prima o poi, un dispetto alla famiglia... perché funziona così; prima o poi succederà qualcosa, vai tranquillo succederà un casino, perché non è una famiglia contrapposta, sono della famiglia stessa, quindi si ammazzeranno
K: Quindi chi si ammazzerà?
NN: Tra di loro se si viene a sapere la verità
K: Se viene fuori la verità, ma più o meno la verità si sa...
NN: La verità si suppone ma non si sa, ce ne sono altre di cose dette: che sono stati i nipoti, i cugini, che sono stati quelli... che sono stati quegli altri, ce ne sono altre versioni...
K: Tu dici che è interesse di tutti che la verità non emerga... perché chi si incazzerebbe se emergesse la verità?
NN: La famiglia stessa
K: Come la famiglia? lui è stato ucciso dalla famiglia, un pezzo della famiglia?
NN: Alcuni della famiglia lo hanno ucciso, altri non volevano...
K: Chi ha chiesto la sua testa, solo i De Stefano o anche altri?
NN: Questo non te lo so dire, a parere mio un po' tutti, un po' tutti perché lui voleva tutto, era troppo intelligente, prima di lui c’erano altri; ultimo è arrivato lui e ha rotto gli equilibri...
K: È vero che Crudo non è minimamente al suo livello? 
NN: Non credo, ha i suoi sistemi…. ha la formazione diversa
K: Che tra l’altro uscirà fra poco, lo sai?
NN: Schimizzi quando diceva di fare qualcosa lo faceva, non pensava e non guardava in faccia a nessuno, per questo se lo sono cacciato davanti, per questo...
K: Chi è che si è incazzato con i due?
NN: Si sono incazzati un po' tutti….qualcuno sincero, qualcuno fingeva e prendeva le distanze….

Luca Bragadini
Klaus Davi & Co.

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